“Pagamenti sospesi e non rinviati”, ecco la proposta del Movimento 5 stelle per le attività commerciali di Fano

11 Aprile 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Intervenire tempestivamente per fronteggiare questa emergenza coronavirus è una cosa essenziale. A sostenerlo è il Movimento 5 Stelle di Fano che prova a delineare quali sono le priorità immediate per la città da intraprendere.

“Riteniamo che anche il Comune di Fano, – viene evidenziato dal movimento – nell’ambito delle sue competenze, debba promuovere ogni iniziativa possibile volta a mitigare le perdite che stanno subendo le piccole attività commerciali del territorio, coinvolte dalla chiusura imposta dalle misure di contenimento della diffusione della pandemia di Covid19, giustamente previste dal Governo con i diversi Decreti della Presidenza del Consiglio di Ministri che si sono succeduti da quando è stata dichiarata l’emergenza pandemica”.

“Nel quadro di tali iniziative – viene ancora detto dai 5 stelle – è necessario intervenire sulle imposte locali, non solo con un differimento dei termini, ma anche con l’esenzione per l’anno in corso, o quanto meno per il periodo di tempo in cui le attività economiche siano state fermate per motivi sanitari. Chiediamo, in particolare, di intervenire sulla tariffa T.A.R.I., prevedendo una riduzione significativa per quelle attività commerciali che, essendo chiuse, non stanno producendo rifiuti, o li stanno producendo in misura alquanto ridotta, come i bar, i ristoranti, i negozi di vicinato che non commerciano beni di prima necessità, e le imprese industriali ed artigianali che svolgono attività produttive che non sono state considerate essenziali. L’Aset spa, gestore del servizio, dovrebbe essere sensibilizzata dall’amministrazione comunale a tenere conto di tali circostanze nella redazione del Piano Economico Finanziario del 2020”.

A conclusione della nota grillina viene ancora ribadito che analogo ragionamento va fatto sulla TOSAP (tassa di occupazione del suolo pubblico).

“Riteniamo che il pagamento vada sospeso, e che, con provvedimento successivo, si debba prevedere l’esenzione per quelle attività economiche, come i bar e i ristoranti, che non hanno avuto l’opportunità di occupare il suolo pubblico a causa della chiusura forzata. Sarebbe inoltre auspicabile che, quando le suddette attività potranno riaprire con le inevitabili prescrizioni connesse al mantenimento del distanziamento sociale, si consenta loro di utilizzare, senza oneri aggiuntivi, ulteriori spazi all’aperto, anche mediante la pedonalizzazione di alcune aree attualmente aperte al traffico, ove possibile. Sulla tassa di soggiorno, infine, riteniamo che per la stagione estiva 2020 sia opportuno incentivare i flussi turistici, esentando dall’imposta quantomeno i visitatori italiani che vogliano scegliere di soggiornare nelle nostre strutture ricettive. Per questi motivi abbiamo presentato tre mozioni in Consiglio comunale, che, se approvate, impegneranno l’Amministrazione ad agire secondo queste nostre proposte”.