Per Confcommercio la Regione deve consentire subito il Take Away e aiuti ai piccoli musei

23 Aprile 2020 // di // Comments

Regione Marche – Per Confcommercio è molto importante poter tenere in vita quelle realtà commerciali della regione.
“In questo momento un provvedimento – evidenzia il presidente Amerigo Varotti – che darebbe un po’ di respiro a ristoratori e pubblici esercizi è la possibilità di effettuare la vendita per asporto (il cosiddetto take away). Rispettando i requisiti di sicurezza sanitaria come già avviene per gli esercizi commerciali di generi alimentari (con annessa gastronomia). Ma la politica dorme e contribuisce a rendere più difficile la sopravvivenza delle imprese”.

“Uno spiraglio – prosegue Varotti – si è aperto ieri. Il Governatore della Regione Toscana, su sollecitazione della Confcommercio, ha emanato una ordinanza con cui dal 24 aprile, si consente ai ristoratori e attività artigiane (pizzerie, pasticcerie, ecc) la vendita di cibi per asporto (previa ordinazione on line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta)”.

“Il Presidente di Confcommercio continua il suo intervento chiedendo al Presidente Ceriscioli di adottare anche nelle Marche una identica disposizione. La Regione intervenga immediatamente anche per la salvaguardia e tutela dei piccoli Musei. Tanti, sparsi prevalentemente nel nostro entroterra, custodi della memoria, della cultura e della storia dei territori sono chiusi da due mesi ed hanno perso tutte le visite didattiche nonché i gruppi di anziani e stranieri che hanno cancellato anche le prenotazioni estive. Visite e ingressi che rappresentano la quasi totalità degli incassi annui. Questi piccoli Musei – privati o comunali – rappresentano eccellenze culturali che devono essere salvaguardate. Per questo – conclude Varotti – la Regione deve immediatamente prevedere un contributo per mantenere in vita queste realtà. Importanti dal punto di vista sociale ed economico come lo sono le fabbriche o le aziende agricole”.