Piano sanitario regionale. Protocollo Fano preso ad esempio

21 Febbraio 2020 // di // Comments

Fano (PU) – “C’è chi diceva che fosse carta straccia, invece il Protocollo Fano sulla Sanità oggi è preso ad esempio ed è stato inserito nel piano sanitario regionale”.

Con un certo orgoglio il sindaco Massimo Seri, il vice presidente dell’assemblea legislativa delle Marche, Renato Claudio Minardi e il consigliere Gino Traversini tornano a parlare di sanità regionale. Piano che è stato approvato nei mesi scorsi e che prevede il rafforzamento della rete di emergenza-urgenza nelle strutture sanitarie delle aree interne mediante la presenza H 24 di personale medico dedicato in aggiunta a quello già presente nelle ambulanze medicalizzate. Con l’approvazione del piano inoltre si riconosce all’ospedale di Pergola la funzione di presidio ospedaliero con sede di Pronto Soccorso in area disagiata.

“Una risposta definitiva – secondo Minardi e Traversini – che rispetta in pieno le istanze del territorio con un riconoscimento certo, non con una semplice delibera della giunta regionale ma con l’atto più importante di programmazione strategica della sanità marchigiana. Sono sempre stato convinto che fosse un obiettivo da perseguire a beneficio della comunità pergolese e per tutta la vallata del Cesano. Una risposta concreta che rientra tra gli obiettivi del piano: l’integrazione socio-sanitaria tra ospedale e territorio verso una sanità sempre più a chilometri zero, che mette al centro la persona”.

“Pergola – continua Minardi – insiste all’interno di un’area che presenta una complessità geo – morfologica aggravata da problemi viari, resi ancora più evidenti nel difficile collegamento con le principali strutture ospedaliere. Si raggiunge in questo modo l’obiettivo di migliorare la salute e il benessere delle popolazioni di un vasto territorio. L’ospedale di Pergola è un presidio fondamentale per il territorio sul quale la Regione Marche investe, tra l’altro, risorse importanti pari a 4 milioni e 200 mila euro per la messa in sicurezza sismica e per interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio”.