Polveri sottili, l’anno inizia con altri sforamenti. M5S: “Nessuno sta tutelando i cittadini”

7 Gennaio 2020 // di // Comments

Fano (PU) – E’ attesa a giorni una riunione tra gli assessori di riferimento per fare il punto sulla questione inquinamento, dopo che il 2019 si è chiuso con il triste primato del superamento dei limiti per quanto riguarda le polveri sottili.

Questo non basta a tranquillizzare il Movimento 5 Stelle che non si ritiene tutelato né dal sindaco né dall’Arpam: “Le tre ordinanze emanate a fine 2019 – scrivono Tommaso Mazzanti, Marta Ruggeri e Francesco Panaroni – non sono state adeguatamente pubblicizzate e di conseguenza nessuno ne sapeva niente. Invece di attuare subito contromisure di emergenza come avvenuto in altre città (limitazioni del traffico, incentivi all’uso del trasporto pubblico e altro), ha deciso di organizzare un incontro con gli assessori competenti entro la prima quindicina di gennaio. Il Direttore tecnico-scientifico Giorgio Catenacci dell’Arpam, invece, responsabile delle analisi delle PM10 a Fano, gongola perché nell’ultima decade di dicembre la centralina è rimasta in tilt per 7 giorni e quindi i valori fuori norma registrati non possono essere considerati. Quasi che ci si potesse augurare che per il 2020 la centralina non funzioni per 365 giorni così da avere zero sforamenti per questo anno”.

Le cose non sembrano cambiate nemmeno con l’inizio del nuove anno dove secondo il Movimento 5 Stelle già nei primi 4 giorni di gennaio la concentrazione di PM 10 sono state abbondantemente sopra i limiti di legge.

“Probabilmente – conclude la nota  poichè non si vedono, queste polveri fanno dormire sonni tranquilli al Sindaco e al Direttore dell’Arpam. Ma dovrebbero sapere che in realtà sono causa di malattie croniche alle vie respiratorie e possono portare alla morte soprattutto per quanto riguarda le categorie più deboli della cittadinanza, cioè anziani e bambini. Fano, ad oggi, ‘non è una città per vecchi’, né la ‘città dei bambini’, ma solo di incompetenti che dovrebbero far le valigie e lasciare posto a chi può assumersi le responsabilità di adottare misure studiate e finalizzate all’innalzamento della qualità dell’aria che tutti noi respiriamo”.