I lavori di dragaggio del porto di Fano

Riunione in Prefettura per il dragaggio del Porto: ecco l’esito

28 Giugno 2017 // di // Comments

Fano (PU) – Come annunciato venerdì scorso in occasione dell’insediamento alla Capitaneria di Porto del tenente di Vascello Clara Iasella, il Prefetto di Pesaro e Urbino Dr. Luigi Pizzi ha presieduto stamattina una riunione al fine dell’esame congiunto delle iniziative da assumere in relazione alle criticità connesse all’interrimento dei fondali del porto di Fano.

Alla riunione, convocata in adesione alle premure rivolte dall’Associazione dei Vongolai di Fano anche per conto delle altre marinerie  lì operanti, erano presenti il Sindaco di Fano, Dr. Massimo Seri, accompagnato dall’Assessore Marco Paolini e dall’Ing. Adriano Giangolini, dal Comandante della Capitaneria di Porto di Pesaro, dal Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Fano, dai rappresentanti del Servizio Tutela , Gestione ed Assetto del Territorio della Regione Marche, dai rappresentanti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico, nonché dai rappresentanti delle marinerie fanesi.

Negli ultimi tempi si è verificato un rapido ed esponenziale acuirsi dell’endemica problematica di interrimento  dei fondali del porto di Fano , con evidenti, negative ripercussioni in termini di operatività portuale e di sicurezza della navigazione e con  perniciosi effetti sull’economia della pesca e dell’indotto.

Nel corso della riunione si è preso atto che i tempi prevedibili per l’adozione delle normali procedure amministrative di dragaggio (circa 7/8 mesi) sono troppo lunghi in relazione alla necessità di un intervento urgente per garantire condizioni minimali di sicurezza per l’attività del porto.

Dopo ampia ed approfondita discussione si è pertanto convenuto che  il Comune di Fano avvierà, con una procedura di somma urgenza, gli interventi per un primo dragaggio dei fondali del porto, così da consentire un livello minimale di sicurezza,  utilizzando la cassa di colmata presente presso il porto di Ancona secondo le indicazioni che verranno fornite dall’Autorità di Sistema Portuale.

Tale tipologia di intervento in urgenza non dovrà pregiudicare la più ampia attività di programmazione e gestione del dragaggio dei porti secondo l’Accordo di programma “per i dragaggi e lo sviluppo sostenibile delle aree portuali della Regione Marche” di cui l’Autorità di Sistema Portuale è il soggetto attuatore.

La programmata realizzazione dell’intervento di somma urgenza, che riguarderà alcune aree dello scalo portuale, consentirà, con il fattivo impegno di tutti gli Enti interessati, di attuare una soluzione immediata e comunque parziale, alle problematiche dell’attracco e della navigazione delle imbarcazioni ed a quelle che attengono alle attività cantieristiche e diportistiche, in tempi senz’altro più rapidi rispetto alla normale procedura concorsuale.

Si è convenuto che la riunione verrà aggiornata all’11 luglio p.v. , presso la sede della Regione Marche,  per consentire la necessaria verifica degli aspetti tecnico-operativi concernenti il succitato intervento di somma urgenza.