Rossini replica al sindacato di polizia: “Incomprensibili le loro critiche”

26 Settembre 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Ha scritto al Ministro dell’Interno per chiedere lumi sul Commissariato di Fano e su come intende il governo porre rimedio al personale che presto andrà in pensione. Oltre che all’intera comunità, l’interrogazione presentata dall’onorevole Roberto Rossini (M5S) sarebbe dovuta piacere proprio al sindacato di polizia invece proprio ieri, il segretario provinciale di Pesaro e Urbino del Sindacato dei lavoratori di polizia (SILP CGIL), Pierpaolo Frega, ha definito ha dichiarato che la missiva “non servirà a nulla”.

“Rispetto l’opinione del segretario – replica sorpreso Rossini -, ci mancherebbe, ma non posso non sottolineare come le sue parole non abbiano altro scopo che delegittimare le istituzioni che rappresento e il ruolo della politica. Non rilevo alcuna proposta costruttiva, nelle parole del segretario, ma soltanto un tono sprezzante che francamente reputo fuori luogo e scorretto tanto nei miei confronti quanto verso i cittadini”. “È bene precisare infatti – continua il deputato del MoVimento 5 Stelle e componente della commissione Difesa di Montecitorio – che quella che Frega definisce come una ‘letterina di buoni propositi’ è invece un’interrogazione parlamentare, cioè una semplice domanda con cui un deputato può richiedere al Governo, tra le altre cose, se abbia preso o stia per prendere alcun provvedimento su un oggetto determinato. Forse Frega prima di esprimere qualsiasi giudizio sull’attuale Governo dovrebbe avere almeno la pazienza di attendere la risposta che fornirà il Ministro Lamorgese e magari leggersi il Regolamento della Camera dei deputati, così da non confondere un atto di sindacato ispettivo con ‘una letterina delle buone intenzioni’.

“In secondo luogo – conclude Rossini – rilevo con profondo dispiacere che mentre un parlamentare si impegna concretamente nel tentativo di tutelare la sicurezza della propria città, nel momento in cui servirebbe tutto il supporto di chi giustamente difende i diritti dei lavoratori, cioè degli agenti ai quali non si possono e non si devono chiedere ulteriori sacrifici, ottiene come risposta solamente critiche incomprensibili che evidentemente non contribuiscono in alcun modo alla risoluzione delle criticità da me evidenziate nell’interrogazione rivolta al Ministro dell’interno”.

Anche Stefano Pollegioni di Nuova Fano ha qualcosa da dire a Rossini: “Ormai  le lettere e le interrogazioni ai Ministri sono diventate un’altra delle tante forme mediatiche per darsi visibilità – scrive -. Il deputato 5 Stelle solo ora si accorge del problema, guarda caso nell’avvicinarsi delle elezioni regionali. Il governo è ora che faccia atti concreti. Basta interessamenti della politica sempre nell’avvicinarsi di qualche tornata elettorale”.