Rubate 4.000 bottiglie all’azienda Lucarelli

21 Giugno 2019 // di // Comments

Calcinelli di Colli al Metauro (PU) – Si sono arrampicati sulle impalcature di un capannone vicino, hanno rotto il lucernaio e si sono calati dall’alto con una scala. Una volta dentro hanno manomesso l’allarme e aperto il portone per permettere ad un camion di entrare e fare razzia. Un furto dal valore commerciale di oltre 60mila euro è avvenuto questa notte a Calcinelli di Colli al Metauro, in un magazzino dell’azienda agricola Roberto Lucarelli di Cartoceto privata di circa 4mila bottiglie delle più pregiate. “Non è un furto come un altro – spiega Roberto Lucarelli -. Delle oltre 90mila bottiglie presenti, hanno portato via proprio le 4mila più costose tra cui quelle relative a ‘Giulio37’, un metodo classico  al quale lavoriamo da tre anni e che avremmo presentato le prossime settimane. Sono sconcertato, abbiamo investito tantissimo su questo prodotto e ora non ci rimane più nulla”. Ad accorgersi del furto sono stati i dipendenti dell’azienda che questa mattina alle 7 hanno trovato il portone spalancato. I carabinieri di Saltara giunti subito sul posto, hanno informato Lucarelli che intorno alle una di notte, da una macchina poco distante dal capannone erano state asportate la targa posteriore e anteriore che molto probabilmente i ladri hanno apposto nel camion per non farsi individuare dalle numerose telecamere presenti nella zona industriale di via dei Laghi, dove ha sede appunto il deposito di Lucarelli. “Facendo un prezzo di vendita medio ai grossisti della merce rubata – riprende Lucarelli – comprese alcune bottiglie storiche, il valore del furto è di 60mila ma se si considerata il mancato guadagno l’importo aumenta di più del doppio”. L’azienda ha anche lanciato un messaggio sui social per spiegare l’accaduto: “E’ con grande rammarico che a causa dell’ingente furto avvenuto questa notte nel nostro magazzino, di tutti i più importanti vini della nostra produzione, il nostro Giulio37 Metodo Classico non sarà al momento disponibile. Essendo non ufficialmente in vendita, solo tre cartoni sono stati immessi in provincia, chiediamo pertanto la vostra collaborazione nella segnalazione nel caso in cui lo troviate in qualche punto vendita o ristorante. Si prega di condividere il messaggio”.