Sanità, la bozza di protocollo non convince il M5S: “Tante promesse non mantenute”

17 novembre 2017 // di // Comments

Fano (PU) – Anomalie, incongruenze e promesse non mantenute. Sarebbe pieno di tutte queste componenti, secondo il Movimento 5 Stelle, il protocollo d’intesa che sta per essere firmato tra il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, e il sindaco di Fano, Massimo Seri, sull’assetto delle attività assistenziale del Santa Croce dopo la realizzazione dell’ospedale unico.

L’ultimo documento redatto , secondo i consiglieri fanesi pentastellati, non è nemmeno un lontano parente di quanto scritto dallo stesso Seri a Ceriscioli lo scorso aprile, ne tantomeno all’impegno che il primo cittadino si era preso in consiglio comunale a luglio.

“Le prime anomalie – evidenziano i grillini – sono proprio di tipo legislativo. Nel documento si dice che il Santa Croce deve restare un ospedale di primo livello in quanto ha un bacino d’utenza compreso tra le 80 e le 150mila persone e ha accessi annui al Pronto Soccorso superiori a 20mila, invece in Decreto Balduzzi considera di primo livello quelli con bacino oltre le 150mila. Quindi, numeri alla mano, il Santa Croce diventerebbe un ospedale territoriale di base, ma la cosa più grave è che ciò che Seri chiede a Ceriscioli è ancora di meno rispetto a quanto spetterebbe appunto ad un ospedale di base. Sempre secondo il Decreto Balduzzi – ha incalzato il deputato grillino, Andrea Cecconi – ad un ospedale di base spetterebbero servizi come l’ortopedia che invece Seri non chiede per il Santa Croce. Dispiace vedere che il sindaco della terza città delle Marche non sia in grado di controbattere al volere di Ceriscioli e Ricci e continua a scambiarsi lettere con lo stesso Ceriscioli che non porteranno altro che alla chiusura del nosocomio fanese. Questo protocollo – continua Cecconi – è una truffa e un’offesa per i fanesi e per gli abitanti della valle del Metauro che vedranno pian piano completamente spogliato il Santa Croce a fronte di una clinica convenzionata privata di ipotetici 90 posti anche se di questo numero nel protocollo non si fa riferimento”.

Capitolo viabilità, per cui Seri da sempre si batte sulla strada di collegamento che va da Belgatto all’interquartieri di Pesaro per cui la Regione mette a disposizione 20 milioni di euro. “Con 20 milioni non ci si fa nulla – conclude Cecconi – e Seri è ora che si dia da fare a cercare gli altri perché è risaputo che Ricci ha già un accordo con Anas per la parte di strada che va da Pesaro al nuovo ospedale di Muraglia”.

Resta il fatto che questo protocollo d’intesa è ancora una “bozza” e come avrebbe confermato lo stesso Seri al deputato Cecconi poco prima dell’incontro coi giornalisti, ne è già in fase di redazione un altro.