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Scuolabus e assicurazioni, l’assessorato: “Basta disinformazione e ingiustificati allarmismi”

19 Dicembre 2018 // di // Comments

Fano (PU) – Continua a tenere banco la vicenda dei presunti mezzi adibiti a trasporto scolastico che sarebbero stati fermati perchè privi di assicurazione o con revisione scaduta.

In attesa che del fatto se ne parli anche in consiglio comunale per volontà di alcuni consiglieri del centrodestra, oggi l’Assessorato ai Servizi Educativi del Comune di Fano interviene nuovamente.

“Relativamente al tema assicurazioni – si legge in una nota – abbiamo già avuto modo di precisare che le polizze assicurative sono state regolarmente e a tempo debito rinnovate dalla società Tundo Vincenzo spa, per durata annuale con decorrenza da sabato 15 dicembre 2018: il mezzo – l’unico – sottoposto a sequestro in data lunedì 17 dicembre 2018 è stato oggetto di sanzione perché sprovvisto in quel momento del relativo contrassegno, consegnato un’ora dopo. Pertanto tutti i mezzi, nessuno escluso, sono e sono sempre stati coperti da polizza assicurativa”.

“Relativamente al tema della revisione corre l’obbligo di evidenziare che tutti i mezzi sono autorizzati alla circolazione sia perché la data dell’ultima revisione si colloca entro i dodici mesi sia perché, come nel caso dei mezzi richiamati sulla stampa da alcuni consiglieri comunali, la società Tundo Vincenzo spa ha provveduto a richiedere appuntamento per la revisione entro i dodici mesi e tale appuntamento è stato accordato a suo tempo dalla Motorizzazione civile con tanto di relativa documentazione che autorizza gli stessi mezzi alla circolazione fino alla data da essa indicata per la nuova revisione. Per tali motivi il servizio di trasporto scolastico è stato garantito normalmente, essendoci tutte le condizioni per il suo svolgimento in sicurezza”.

“Tralasciando le speculazioni politiche – conclude la nota –  non possiamo non rilevare con amarezza che in questi giorni sarebbe stato sufficiente verificare quanto sopra riportato ed evitare, con una corretta informazione, il clima di disorientamento e di preoccupazione che si è comprensibilmente ingenerato nelle famiglie di 563 bambini, creando condizioni al limite del procurato allarme”.