“Sentirsi comunità”, domani a Fano una riflessione sul futuro delle politiche sociali territoriali

14 giugno 2018 // di // Comments

Fano (PU) – Mattinata di confronto sulle politiche sociale domani a Fano quando, dalle 9 alle 13.30 a Palazzo San Michele (via Arco d’Augusto), l’ Ambito Territoriale Sociale 6 di Fano e da ETISEL (Servizi Etici per Enti Locali, unità organizzativa complessa del Distretto integrato di economia sociale Marche nord) organizzano il convegno “Sentirsi comunità”. Rilancio e sviluppo ma anche redistribuzione delle risorse e delle ricchezze saranno i temi affrontati con una serie di approfondimenti.

Dopo l’apertura dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Fano, Marina Bargnesi, introdurrà l’incontro Pier Paolo Inserra condividendo una serie di suggestioni su cosa voglia dire oggi, per ogni attore territoriale, promuovere azioni di welfare di comunità. Seguirà Riccardo Borini, dirigente dell’ATS 6 che ci fornirà degli stimoli sul lavoro di comunità e sui percorsi culturali e valoriali da costruire per investire su un nuovo welfare.

La parte centrale della mattinata sarà occupata da tre protagonisti: un esperto nazionale, esperti dei nostri territori che condivideranno esperienze suggestive di lavoro di comunità, e gli operatori partecipanti. Al primo, Giovanni Devastato, sarà chiesto di entrare nel merito dei contenuti e delle metodologie di lavoro di comunità. Gli esperti locali e regionali guideranno nell’approfondimento di alcune esperienze di innovazione sociale che arrivano a descrivere come anche un’azienda, una rete pubblico-privata che si occupa di agricoltura e aree rurali, piuttosto che un gruppo che costruisce case o le affitta, possano produrre lavoro e legami di comunità.

Alla fine della mattinata saranno condivisi il percorso futuro e gli appuntamenti di
co-programmazione. “Perché per promuovere qualità della vita guardando a livelli un poco più alti – scrivono gli organizzatori -, è fondamentale collaborare e integrarsi. Ma è altrettanto importante investire sul medio periodo e insistere, confrontarsi, decidere insieme quali linee strategiche e progettuali portare avanti. Specie se parliamo del benessere diffuso e dei diritti di cittadini che vivono un territorio e lo caratterizzano giorno dopo giorno, partecipando attivamente”.