Sono in totale 1.407 i nuclei famigliari assegnatari dei buoni spesa per l’acquisto di beni di prima necessità

17 Aprile 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Dopo i 1.148 nuclei famigliari che hanno già ricevuto i buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari, da martedì 21 aprile saranno altre 259 le famiglie fanesi che si vedranno recapitare a casa dai volontari del terzo settore, coordinati dalla Protezione Civile, i voucher per l’acquisto di beni di prima necessità.

Oggi alle 13, infatti, si è stilata la graduatoria per la seconda fase dell’assegnazione dei buoni spesa per il sostegno alimentare che ha fatto registrare 339 domande sulla piattaforma avviata dai Servizi Sociali. Di queste, 259 rispondevano ai requisiti stabiliti.

Il valore totale dei buoni assegnati oggi, da 150 a 400 euro, è di 62.030€ che si sommano così ai 260.690€ distribuiti nella prima tranche.

“In due settimane – evidenza l’assessore al Welfare di Comunità, Dimitri Tinti – abbiamo risposto all’esigenza primaria di 1.407 famiglie utilizzando i 322.800€ messi a disposizione dal Governo. La priorità dell’amministrazione era quella di dare risposte immediate all’emergenza sociale ed economica che si è venuta a creare accanto a quella sanitaria e siamo già al lavoro per individuare altri provvedimenti a sostegno per le famiglie in difficoltà”.

Dopo i buoni spesa per l’acquisto di beni di prima necessità, infatti, entro la prossima settimana sarà messa a punto una nuova misura a sostegno di quei nuclei che pagano l’affitto per i quali sono già disponibili 40mila euro che il Comune aveva stanziato ad inizio emergenza, prima ancora del provvedimento governativo.

“A questa cifra – sottolinea Tinti – contiamo di integrare ulteriori risorse che potrebbero arrivare dallo Stato o dalla Regione e stiamo anche valutando di stanziare come amministrazione ulteriori fondi perché riteniamo che quella dell’affitto, dopo la spesa alimentare, sia una delle esigenze più sentite dalle famiglie”.

I criteri per l’assegnazione di contributi per il pagamento dell’affitto saranno stabiliti insieme alle sigle sindacali come già abitualmente avviene ogni anno per il Fondo Anticrisi.