Turismo a Fano: bene ma non benissimo

13 Agosto 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Si è svolto a Fano un incontro tra il presidente dell’Associazione Albergatori Luciano Cecchini, il segretario di Federalberghi Marco Arzeni e il Direttore Generale di Confcommercio Marche Nord , Amerigo VAROTTI per un esame –nel pieno della stagione balneare  della situazione del turismo nella città di Fano.

Il Presidente Cecchini (confortato anche dal parere del Direttore del Servizio turismo del Comune, Mauro Giampaoli), ha giudicato positivamente i numeri estivi del turismo fanese: “Andamento positivo, più o meno come nel 2018, ma con la tendenza sempre più marcata a lavorare con prezzi adeguati non seguendo la pessima scelta di altre località in cui, pur di prendere eventi e manifestazioni anche a discapito di Fano, si lavora a prezzi alberghieri molto bassi, incompatibili con correte gestioni delle imprese. E’ segno questo che la città piace: per la qualità della vita, la tranquillità, la bellezza del mare, un centro storico ed alcuni eventi di qualità ne determinano il successo”.

Ci sono però problemi che vanno affrontati e risolti: destagionalizzazione e abusivismo. “Il turismo a Fano – dice il Direttore Varotti – è prevalentemente stagionale e balneare. Ma è una stagione molto, troppo breve. E ciò, nonostante l’ottima qualità delle strutture alberghiere, non consente l’aumento di redditività e quindi capacità di investimento delle imprese ed un impatto adeguato sul commercio specialmente nel centro storico. Fano, per la sua storia, i musei, l’offerta architettonica ed archeologica, avrebbe la possibilità di un turismo tutto l’anno. Aumentando turisti e consumatori per negozi e ristoranti. Ma per fare questo bisogna investire in promozione, cosa che finora il Comune di Fano non ha fatto. Basti pensare all’Itinerario Archeologico e delle Città sotterranee che Confcommercio presenterà a Paestum alla Borsa internazionale del Turismo Archeologico a cui Fano non ha aderito o all’Itinerario della bellezza che propone nel mondo le nostre opportunità turistiche a cui Fano non ha aderito. E così a parte qualche limitata presenza in alcune fiere del turismo la Città è assente nel mercato del turismo. Così a Fano il turismo vive da metà giugno a metà settembre”.

“Sull’abusivismo – dice Arzeni – il Comune deve fare molto di più. Ci sono moltissimi b&b e appartamenti turistici. A fine anno chiederemo i dati della tassa di soggiorno per vedere quante strutture extralberghiere lavorano nel rispetto della legge. Ma crediamo che già da oggi il Comune possa fare molto di più per vigilare, monitorare e sanzionare illeciti che hanno anche un impatto notevole sulla sicurezza”.