Roma – L’autorità di controllo dei media del Regno Unito, Ofcom, ha avviato un’indagine formale su X di Elon Musk per l’utilizzo dello strumento di intelligenza artificiale Grok per manipolare immagini di donne e rimuovere i loro vestiti realizzando dei cosiddetti “deepfake”, a malapena distinguibili da foto reali. Lo riferisce il quotidiano The Guardian. The Office of Communications o Ofcom è intervenuta in seguito alle proteste pubbliche e politiche per le numerose immagini a sfondo sessuale apparse sulla piattaforma, creata da Grok di Musk e integrata con X. L’autorità di regolamentazione dei media britannica sta indagando su X ai sensi dell’Online Safety Act, che prevede una serie di possibili sanzioni per le violazioni, tra cui il divieto di app e siti web nel Regno Unito per gli abusi più gravi. “Abbiamo deciso di avviare un’indagine formale per stabilire se X non abbia rispettato i suoi obblighi legali ai sensi dell’Online Safety Act”, ha dichiarato Ofcom.
“Ci sono state segnalazioni molto preoccupanti sull’account del chatbot Grok AI su X utilizzato per creare e condividere immagini di persone nude, il che potrebbe costituire abuso di immagini intime o pornografia, e immagini sessualizzate di bambini che potrebbero costituire materiale di abuso sessuale su minori (CSAM- Child sexual abuse material)“, scrive l’autorità in una nota.
Ofcom ha deciso di avviare un’indagine formale per stabilire se X non abbia rispettato i propri obblighi legali ai sensi dell’Online Safety Act, “in particolare- spiega-: valutare il rischio che le persone nel Regno Unito vedano contenuti illegali nel Regno Unito e effettuare una valutazione del rischio aggiornata prima di apportare modifiche significative al proprio servizio; adottare misure appropriate per impedire alle persone nel Regno Unito di vedere contenuti illegali ‘prioritari’, tra cui immagini intime non consensuali e materiale pedopornografico; rimuovere rapidamente i contenuti illegali non appena ne vengano a conoscenza; prestare attenzione alla protezione degli utenti da violazioni delle leggi sulla privacy; valutare il rischio che il proprio servizio rappresenta per i minori del Regno Unito e effettuare una valutazione del rischio aggiornata prima di apportare modifiche significative al proprio servizio; e utilizzare un sistema di garanzia dell’età altamente efficace per proteggere i minori del Regno Unito dalla visione di materiale pornografico”.