Fossombrone (PU) – Durante la serata dello scorso 16 febbraio, i militari delle Stazioni Carabinieri di Fossombrone, Terre Roveresche e Mondavio insieme a quelli dell’Aliquota Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Fano, hanno arrestato un quarantacinquenne di nazionalità albanese, residente a Fossombrone, colto nella flagranza dei reati di resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Nel pomeriggio precedente, l’uomo aveva minacciato un cittadino del luogo, brandendo una motosega, per poi seguirlo per le strade cittadine, fino a raggiungerlo all’esterno della locale caserma dei Carabinieri, dove la vittima aveva trovato rifugio.
I militari, dopo aver ricevuto la querela, si portavano presso l’abitazione del quarantacinquenne al fine di eseguire una perquisizione al fine di verificare se effettivamente possedesse la motosega, che la vittima aveva raccontato di avergli visto impugnata mentre lo minacciava.
I Carabinieri venivano accolti dall’uomo che, in evidente stato di alterazione psicofisica, sin da subito cercava di sottrarsi al controllo, opponendo resistenza con tanto di minacce nei confronti degli operanti. A questo punto, prima di procedere con l’attività di polizia, era necessario chiamare rinforzi; giunti sul posto i militari della compagnia di Fano, si riusciva e bloccare il quarantacinquenne, e procedere quindi al suo arresto.
Il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Urbino disponeva il trattenimento dell’arrestato presso le camere di sicurezza, in attesa del processo per direttissima, che si è tenuto la mattina del 17 febbraio.
Il Giudice monocratico ha convalidato l’arresto, disponendo l’immediata liberazione dell’uomo ed applicando nei confronti del quarantacinquenne la misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Si rammenta che, per l’arrestato, vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna.