Pesato — È terminata in una località della Costa Azzurra, a Saint Laurent du Var, la fuga di due coniugi italiani, Vitalucci Claudio di 68 anni e Belardinelli Lorena di 65 anni, entrambi residente a San Costanzo, latitanti dal settembre del 2023.
I due sono stati tratti in arresto lo scorso 14 aprile dalle autorità di polizia francesi, a conclusione di una prolungata attività di indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pesaro e Urbino. I due soggetti si erano resi irreperibili a seguito di una condanna in via definitiva per i reati di bancarotta fraudolenta aggravata. Nei loro confronti, la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Ancona aveva emesso un provvedimento restrittivo per l’espiazione delle rispettive pene, quantificate in 8 anni e 5 mesi e 4 anni e 6 mesi di reclusione.
L’intera vicenda trae origine dal crac finanziario della società “Adriatica Manifatture S.r.l.” (già con sede a Senigallia), risalente al 2005. L’inchiesta aveva svelato un dissesto finanziario di ampie proporzioni per l’azienda, un tempo leader nel settore e legata a marchi di rilievo. Le indagini avevano evidenziato come il crac della Adriatica Manifatture non fosse stato un episodio isolato, ma parte di una gestione finanziaria spregiudicata: mentre le aziende accumulavano debiti milionari verso i creditori e lo Stato, ingenti somme venivano distratte per sostenere il tenore di vita della famiglia e le costose sponsorizzazioni sportive.
I due condannati, infatti, avevano posto in essere condotte di dissipazione e distrazione del patrimonio societario, finalizzate a sottrarre beni ai creditori prima della dichiarazione di fallimento (avvenuta nel luglio 2005). Sin dal momento dell’emissione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione a seguito di condanna definitiva, la coppia aveva fatto perdere le proprie tracce, organizzando la fuga oltre confine per sottrarsi alla giustizia italiana, così da indurre la Procura Generale ad emettere un mandato di arresto con diffusione internazionale.
Le prolungate e meticolose indagini condotte dal Nucleo Investigativo dell’Arma pesarese hanno permesso di ricostruire gli spostamenti dei due fuggitivi e di individuare il loro nascondiglio in Francia. Determinante per la felice risoluzione dell’operazione è stato il coordinamento garantito dal Centro di Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP). L’immediato e continuo scambio di informazioni ha consentito di attivare il collaterale organo di polizia francese che, sulla base di quanto emerso dalle indagini, ha localizzato con precisione l’abitazione e ha proceduto alla cattura dei due ricercati nella mattinata del 14 aprile scorso.
A seguito dell’arresto, i due coniugi sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria d’oltralpe. Dovranno ora comparire dinanzi alla locale Corte di Appello per l’udienza di convalida dell’arresto e per l’avvio delle successive procedure di estradizione, che consentiranno il loro rientro in Italia per l’espiazione della pena.