Pesaro – La provincia di Pesaro e Urbino, con le sue marinerie di Pesaro e Fano, e con i porti di Gabicce Mare quello turistico di Vallugola e l’approdo di Marotta rappresenta una risorsa primaria per l’economia del mare: un sistema fatto di coste e fondali da tutelare, biodiversità marina, attività di pesca e acquacoltura, cantieristica, servizi portuali e imprese che operano nella salvaguardia e gestione dell’ambiente costiero. Un patrimonio che oggi trova nuove prospettive di sviluppo grazie al Protocollo d’intesa firmato da CNA con il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea.
CNA, il Polo e la Fondazione del Polo hanno sottoscritto a La Spezia, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare, un accordo di collaborazione volto a promuovere la crescita dell’economia del mare e del settore underwater. A firmare l’intesa sono stati il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, l’Ammiraglio di Squadra Fabio Gregori, Sottocapo di Stato Maggiore della Marina e Presidente del Comitato di Direzione Strategica del Polo, e Roberta Pinotti, Presidente della Fondazione. Il Protocollo, della durata di due anni, punta a sviluppare iniziative comuni di ricerca, innovazione, formazione e valorizzazione del sistema produttivo. Prevede la condivisione di dati e studi, la progettazione di percorsi formativi specialistici, la promozione presso le imprese associate dei bandi e delle opportunità del Polo, il sostegno alle PMI e alle start-up innovative e l’organizzazione di eventi, fiere e convegni dedicati alla blue economy e alla dimensione subacquea.
“Rappresentiamo un patrimonio straordinario di competenze e capacità produttive”, ha dichiarato Costantini. “Collaborare con la Marina Militare e con il Polo significa mettere questo patrimonio al servizio di una filiera strategica, capace di generare innovazione, lavoro qualificato e nuove opportunità per i giovani”.
Secondo il presidente CNA, “l’underwater è uno dei mercati con le maggiori prospettive di crescita. Può aprire spazi importanti per imprese che operano nella cantieristica, nel refitting, nella meccanica, nell’elettronica, nella sensoristica, nella robotica e nelle telecomunicazioni. Molte imprese associate possiedono già competenze trasferibili verso questo mercato”.
Per CNA Pesaro e Urbino, l’accordo rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il ruolo della provincia nella blue economy. Le marinerie di Pesaro e Fano, insieme ai porti di Gabicce Mare e Vallugola e l’approdo di Marotta, costituiscono infatti un ecosistema produttivo e turistico che può beneficiare di nuove tecnologie subacquee, attività di monitoraggio dei fondali, interventi di tutela della costa, innovazioni nella pesca e nella filiera del mare, oltre che di nuove competenze professionali.
La dimensione subacquea può diventare un ambito di sviluppo per molte piccole imprese del territorio già attive in settori ad alta specializzazione, contribuendo al rafforzamento industriale e tecnologico della provincia e del Paese.

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