Fano (PU) – La Polizia Locale di Fano ha individuato il presunto autore delle scritte offensive e dei simboli riconducibili all’ideologia nazista comparsi nelle scorse settimane nella prima periferia della città, al termine di un’attività investigativa coordinata dall’Autorità Giudiziaria.
L’intervento è scaturito da una segnalazione relativa a comportamenti molesti nei confronti di una donna. Nel corso degli accertamenti gli agenti hanno rinvenuto sul manto stradale una scritta gravemente offensiva accompagnata da due simboli riconducibili a svastiche. Le immediate indagini hanno consentito di identificare il presunto responsabile, un uomo ultratrentenne residente nella provincia di Forlì-Cesena.
Le successive attività di polizia giudiziaria hanno portato alla denuncia del soggetto per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, una donna di 32 anni residente a Fano, e per porto abusivo di un coltello lungo circa 30 centimetri, rinvenuto all’interno della sua autovettura nel corso di una perquisizione.
Nella giornata successiva il soggetto è stato inoltre accompagnato sul luogo dei fatti, dove ha provveduto personalmente alla completa rimozione delle scritte e dei simboli tracciati sull’asfalto, sotto la supervisione degli agenti della Polizia Locale.
«Desidero esprimere il più sentito ringraziamento a tutti gli uomini e le donne della Polizia Locale per la professionalità, la tempestività e l’efficacia con cui hanno condotto questa delicata attività investigativa», dichiara il sindaco Luca Serfilippi. «L’individuazione del presunto responsabile rappresenta un segnale importante per tutta la comunità. Fano è una città fondata sui valori del rispetto, dell’inclusione e della convivenza civile: non c’è spazio per atti intimidatori, per messaggi d’odio o per simboli che richiamano le pagine più buie della storia».