Fano (PU) – Il Comitato dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale 6 ha approvato lo Statuto dell’ASP Ambito 6, compiendo un importante passaggio nel percorso di trasformazione dell’attuale gestione convenzionata in un’Azienda pubblica di Servizi alla Persona. La futura ASP coordinerà e gestirà in forma associata i servizi sociali dei Comuni di Fano, Fratte Rosa, Mondavio, Mondolfo, Monte Porzio, Pergola, San Costanzo, San Lorenzo in Campo e Terre Roveresche. L’obiettivo è consolidare la collaborazione tra le amministrazioni comunali e favorire una gestione più coordinata, omogenea ed efficace dei servizi sociali nei nove Comuni dell’Ambito. Lo Statuto definisce l’assetto istituzionale e organizzativo della nuova Azienda, che avrà personalità giuridica autonoma e opererà come ente pubblico strumentale dei Comuni. Il nuovo modello punta a rafforzare la programmazione condivisa, integrare competenze e risorse e rendere più semplice la gestione degli interventi sociali.
«L’approvazione dello Statuto rappresenta un passaggio importante nel percorso avviato dai Comuni dell’Ambito», dichiara il sindaco di Fano e presidente del Comitato dei Sindaci dell’ATS 6, Luca Serfilippi. «Ringrazio tutti i sindaci per il confronto, la disponibilità e il lavoro svolto insieme, al di là delle appartenenze politiche. Un ringraziamento particolare va anche alla coordinatrice dell’Ambito, Roberta Galdenzi, allo Studio Lucchetti, che ha accompagnato il percorso di costituzione dell’ASP sotto il profilo tecnico e giuridico, e ai ragionieri dei nove Comuni per il prezioso lavoro amministrativo svolto in questi mesi. È grazie a questa collaborazione che oggi possiamo compiere un passo concreto verso un sistema dei servizi sociali più forte, coordinato e vicino ai cittadini».
«L’ASP Ambito 6 consentirà ai Comuni di condividere competenze, risorse e capacità organizzative, mantenendo al centro le esigenze delle famiglie, degli anziani, delle persone con disabilità e di chi vive una condizione di fragilità. La collaborazione tra i Comuni è fondamentale per affrontare bisogni sociali sempre più complessi e garantire servizi adeguati sull’intero territorio. Lavorare insieme significa programmare meglio, essere più efficienti e offrire risposte sempre più efficaci ai cittadini, indipendentemente dal Comune di residenza».
Il percorso proseguirà ora nei Consigli comunali dei nove Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 6, chiamati a esaminare e approvare la relativa delibera. Il pronunciamento delle singole assemblee consiliari consentirà di avviare gli ulteriori adempimenti necessari alla costituzione e all’entrata in funzione dell’ASP Ambito 6.
«L’obiettivo è accompagnare questo cambiamento organizzativo con un progressivo miglioramento dell’accessibilità, dell’efficienza e della qualità dei servizi sociali. Cambia il modello organizzativo, ma il principio resta lo stesso: mettere sempre il cittadino al centro», conclude Serfilippi.