Fano (PU) – I risultati della ricerca condotta dall’Università degli Studi di Urbino nell’ambito del progetto STOA saranno al centro di un’articolata conferenza dedicata alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio linguistico locale. L’iniziativa punta a riscoprire e riutilizzare l’eredità culturale immateriale del territorio attraverso la digitalizzazione e lo studio di due preziosi archivi orali di interesse etnoantropologico e linguistico — l’Archivio Balducci e l’Archivio Dini — entrambi conservati su supporto analogico e a forte rischio di dispersione.
Ad aprire i lavori sarà la professoressa Chiara Celata (Uniurb), coordinatrice del progetto STOA, con un’analisi sulla vitalità e sull’evoluzione del dialetto. La docente metterà a confronto il materiale storico dell’archivio Balducci con le recenti interviste realizzate a Fano, coinvolgendo le nuove generazioni residenti nelle zone del porto e della periferia. A margine della relazione verrà presentata una “passeggiata sonora” ambientata nella zona portuale fanese: un percorso esperienziale che guiderà i visitatori tra storia, natura e cultura, accompagnati dagli echi delle voci e dai racconti del passato recuperati dagli archivi sonori resi in sicurezza.
Il programma proseguirà con l’intervento del professor Luciano Aguzzi, incentrato sulla ricca tradizione della poesia dialettale fanese, con un excursus storico che da Giuseppe Grimaldi giunge fino ai giorni nostri.
In chiusura, il poeta e scrittore Elvio Grilli illustrerà un progetto didattico rivolto alle scuole primarie. L’iniziativa coinvolgerà gli alunni di diverse classi nella riscoperta del dialetto e delle tradizioni locali attraverso la lettura e la rielaborazione di una fiaba e di un racconto in vernacolo.

Il dialetto fanese tra memoria e futuro. A Fano i risultati del progetto STOA / Locandina