Fano (PU) – La Compagnia Teatrale INSCENA rappresenterà al Politeama di Fano il prossimo 16 e 17 febbraio 2026 alle 21.15 la Commedia Teatrale intitolata “Chi s’è vist s’è vist”. Un atto unico in tre quadri scritto da Maurizio Lodovichetti e con la regia di David Berardi. Saliranno sul palcoscenico del Politeama, in ordine di apparizione, Maria Grazia Mea, Daniele Cecconi, David Berardi, Florindo Piccini, Claudia Menghini, Paolo Tabarretti, Tommaso Berloni, Giovanni Simoncini e Massimo Gasperini. Le canzoni invece sono composte ed eseguite da Nicola Gaggi, le fotografie di Ramona Neri, il service audio e luci di Enrico Terminesi, gli effetti sonori di Angelo Panunzi e come assistente tecnico Aurora Alesi.
La prevendita dei biglietti inizierà mercoledì 11 febbraio 2026 presso il botteghino del Politeama con orario 9-12 e 17-19.30.
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CHI S’È VIST S’È VIST!
Rien ne va plus, le jeu est terminé
Tana ! Liberi tutti
Non si divide!
Buonanott ma’ i sonatòr!
Chi ha fatt ha fatt e chi èn ha fatt s’arangia!
Insomma: una cassazione!
“CHI S’È VIST S’È VIST“.
Come dire : da adesso in poi nulla cambierà; quel che è stato detto, è stato fatto o è successo… resterà unico ed immutabile. Così sarà per i protagonisti di quest’opera, i quali si ritrovano d’improvviso catapultati in una realtà che mezzo minuto prima non immaginavano neppure ma che, a ben pensarci, rientrava nel novero degli eventi possibili, non prevedibili nè auspicabili, ma pur sempre possibili. L’ improvvisa modifica di paesaggi noti li sconvolge, obbligandoli a fare cose che mai avrebbero immaginato, proiettandoli in un mondo che neanche sapevano potesse esistere. E già, perchè dicendo “CHI S’È VIST S’È VIST“ si entra in una dimensione in cui tutto diventa nuovo e diverso, un mondo in cui vale un solo mantra, che recita “non c’è più niente da fare e bisognerà pur adattarsi per andare avanti“. Magari -ma questo lo aggiungiamo noi- evitando di ripetere in continuazione “CHI S’È VIST S’È VIST“
Maurizio Lodovichetti
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Chi s’è vist s’è vist
Quanti muri erigiamo dentro e fuori di noi? Quanti castelli interiori edifichiamo a difesa del nostro ego e delle sue velleità ? Quali trincee e barricate difendono le nostre certezze, le nostre confort zone? Ce lo rivelano i nostri amici a quattro zampe che ci osservano ad ogni istante e, nonostante tutto, continuano ad accompagnarci reggendo il guinzaglio della nostra quotidiana esistenza. Possono essere anche gli oggetti con i quali abbiamo a che fare tutti i giorni – come un vecchio neon ronzante o un foglio bianco – a dirci qualcosa di noi. Sono le nostre compagne o i nostri compagni che, come specchi, rimandano un’ immagine di noi stessi in cui spesso non vogliamo riconoscerci. “Io ti vedo”, dicono i protagonisti di un noto film di J. Cameron, cioè io ti com-prendo, prendo tutto di te e tu di me insieme, in buona sostanza “io ti amo”. Perché è solo l’ amore che ci fa vivere e quelli che muoiono veramente sono soltanto coloro che non amano. E pu valà…chi s’è vist s’è vist!
David Berardi

Commedia Teatrale intitolata “Chi s’è vist s’è vist” – Locandina