

Pesaro – “La chiusura totale è una penalizzazione dei cittadini marchigiani. Almeno un punto va rispristinato, anche con nuovi servizi legati alla mobilità elettrica”. A sostenerlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Biancani.
“Da quasi un anno – spiega Biancani – i marchigiani e gli automobilisti che utilizzano l’autostrada, per i servizi aggiuntivi quali telepass e viacard, ma anche per richiedere informazioni e risolvere semplici problemi legati ai pagamenti, sono costretti a rivolgersi agli uffici fuori regione, i quali, mentre quelli marchigiani chiudevano, hanno visto aumentare gli sportelli. Per tutta la lunghezza della rete autostradale marchigiana non è più possibile avere un contatto diretto con la società che gestisce il servizio, con grave danno per i cittadini, i turisti e le imprese di trasporto”.
“Mantenere un punto per informazioni – evidenzia Biancani – e servizi legati all’autostrada e alla mobilità è fondamentale non solo per i nostri cittadini meno pratici dell’utilizzo dei servizi web, ma anche per i tanti turisti, anche stranieri, che transitano nel nostro territorio e possono aver bisogno di supporto nell’utilizzo di servizi che nei loro paesi sono molto diversi. Lo stesso vale per i tanti camionisti e imprese di trasporto sia italiane che estere che perdono un presidio fisico di assistenza in caso di problemi con i telepass e i pagamenti. Per queste ragioni, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni dai cittadini e da alcuni lavoratori, avevo presentato un’interrogazione per sollecitare la Regione a fare il possibile affinché fosse riaperto almeno uno dei punti”.
“Le chiusure sono frutto – continua il consigliere PD – della scelta di Società Autostrade di tenere aperti solo i 15 punti con più utenza in tutta Italia, finendo per penalizzare alcune regioni, tra cui le Marche. Sarebbe stato molto più logico e giusto, in ottica di equa distribuzione dei servizi sul territorio nazionale, mantenere almeno un presidio per regione. Con questa scelta invece si sono create regioni e cittadini privilegiati e altri svantaggiati”.
“All’inizio di questa vicenda – precisa Biancani – come Gruppo PD avevamo proposto di ripristinare almeno il punto ‘Ancona-nord – Jesi’ dove la Regione ha previsto la realizzazione di un parcheggio scambiatore per incrementare il livello di intermodalità del nodo infrastrutturale Porto – Aeroporto – Interporto. Un sito idoneo ad ospitare uno sportello anche più evoluto in termini di servizi rispetto ai vecchi Punti blu, in linea con il progetto di trasformazione di Autostrade. Dopo mesi da questa proposta non avevamo saputo più nulla dalla Regione, né i lavoratori hanno ricevuto indicazioni dalla società. La Regione ha finalmente risposto all’ultima interrogazione che abbiamo presentato sul tema riferendo che a giugno c’è stato un incontro tra Regione, Autostrade e la nuova società Free to X, che gestirà i punti servizi al pubblico. Autostrade e Free to X si sono dette disponibili a valutare la riapertura di un punto ad Ancona anche con nuovi servizi legati alla mobilità sostenibili”.
“A questo punto, – conclude – vista l’apertura delle due società, mi auguro che la Regione richieda velocemente ulteriori incontri per poter arrivare il prima possibile ad un accordo definitivo che garantisca la riapertura nelle Marche di un punto di contatto diretto tra il cittadino e le società che gestiscono le Autostrade e i servizi connessi. Sebbene, infatti, i servizi legati al Telepass ora vengano erogati nelle Eni station (15 tra attive e in attivazione nella Marche) è evidente che si tratterà solo di un servizio per il pagamento e ritiro del telepass, senza la possibilità di ricevere informazioni o risolvere altri tipi di problemi legati all’uso dell’autostrada, come erano invece i Punti Blu”.