Venezia – Erano rientrati da qualche giorno a Chioggia da un soggiorno in Africa, quando la figlia 12enne ha iniziato a lamentare febbre alta. Portata all’ospedale della Navicella, la ragazzina è stata visitata dai pediatri che non hanno sottovalutato i sintomi e le hanno diagnosticato di aver contratto la febbre malarica e hanno indicato la terapia specifica. Visto però che le condizioni della piccola paziente erano critiche, è stato deciso il suo trasferimento all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova il giorno stesso. La dodicenne da sabato scorso è quindi ricoverata all’ospedale del capoluogo veneto in prognosi riservata, le sue condizioni sono stazionarie.
La ragazzina deve aver contratto la malaria nel Paese africano dove ha soggiornato con la famiglia (che non è stato specificato dalla autorità sanitarie coinvolte nel caso). In Italia infatti la malaria non è endemica e i casi registrati sono quasi totalmente associati a viaggi in aree endemiche (nel 99,8% dei casi). I dati più aggiornati, relativi al 2023, riportano che i casi di malaria importati in Italia sono stati 798 e la quasi totalità delle infezioni è risultata di origine africana, nel 99%, causata dalla specie Plasmodium falciparum. Il parassita viene trasmesso all’uomo tramite un vettore, la zanzara Anopheles. La malaria è tuttora endemica nell’Africa tropicale, nell’America centro-meridionale e in Asia, nelle aree in cui è diffusa la zanzara Anopheles.