Roma – Papa Leone XIV ha chiuso la porta Santa nella Basilica di San Pietro, recitando la preghiera di ringraziamento: “Si chiude questa Porta Santa, ma non si chiude la porta della tua clemenza”. Il pontefice si è inginocchiato sulla soglia e, dopo un momento di preghiera silenziosa, ha chiuso personalmente i due grandi battenti di bronzo. “Con animo grato ci accingiamo a chiudere questa Porta Santa, varcata da una moltitudine di fedeli, sicuri che il buon Pastore tiene sempre aperta la porta del cuore per accoglierci tutte le volte che ci sentiamo stanchi e oppressi”, ha detto Prevost chiudendo il Giubileo 2025 dedicato alla speranza. Il Santo Padre presiede la celebrazione della Santa Messa dell’Epifania del Signore in programma dopo il rito all’interno della Basilica Vaticana. Presenti il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al termine della celebrazione, Leone XIV terrà l’Angelus.
Come spiega VaticanNews, “la muratura vera e propria della porta avverrà solo successivamente, in forma privata, circa dieci giorni dopo”. Un rito ufficiale che consiste nel “costruire il muro di mattoni all’interno della Basilica per sigillare la Porta Santa“. Al suo interno “verrà inserita, durante il rito, la tradizionale capsula metallica (capsis), contenente il verbale di chiusura, le monete coniate durante l’anno giubilare e le chiavi della porta“.
“Il mondo intero è venuto a Roma, da ben 185 Paesi. Sono giunti a Roma 33.475.369 pellegrini che hanno portato con sé le attese e aspettative di ognuno. Le previsioni sono state superate e da maggio abbiamo registrato un picco inaspettato- ha detto alla vigilia monsignor Rino Fisichella, responsabile per il Vaticano per il Giubileo – Dall’Europa sono giunti il 62% dei pellegrini- ha aggiunto- il 16% dall’America del nord, e il 9,5% dall’America Latina. Il primo Paese rappresentato è stato l’Italia con il 36,3%, seguito dagli statunitensi con il 12,5%, dagli spagnoli al 6% e dai brasiliani con il 4%. 35 sono stati i grandi eventi”.