Roma – “Mariupol non è le sue strade e le sue case; è i suoi abitanti”: lo ha detto oggi Vadym Boichenko, il sindaco della città dell’Ucraina sud-orientale in riva al mar d’Azov, dove da questa mattina alle nove ora locale è in vigore un cessate il fuoco temporaneo per permettere il trasferimento in sicurezza di civili.
Di un accordo per garantire “corridoi umanitari” lungo percorsi specifici aveva riferito il ministero della Difesa russo. Il cessate il fuoco è entrato in vigore non solo a Mariupol ma anche a Volnovakha, una cittadina piu’ a nord, situata sempre nella regione di Donetsk.
Secondo Boichenko, “visto il costante e spietato bombardamento da parte degli occupanti non c’è altra scelta che dare l’opportunità ai residenti di lasciare Mariupol in sicurezza”.