Fermignano (PU) – Una scelta netta e condivisa da tutte le forze politiche, assunta a seguito della riforma sulla classificazione dei Comuni montani introdotta con DPCM attuativo della Legge 131/2025, che ha escluso Fermignano dall’elenco dei Comuni montani. Un’esclusione che, come evidenziato nell’ordine del giorno approvato, comporta conseguenze pesanti per il territorio: perdita di agevolazioni fiscali, minori opportunità nei bandi, riduzione di strumenti di sostegno a imprese e servizi essenziali, con ricadute dirette su scuola, sanità e sviluppo locale. Ma la decisione del Consiglio Comunale non riguarda solo il merito della riforma. Al centro della presa di posizione vi è anche una forte critica al ruolo svolto da A.N.C.I. durante l’intero iter. Secondo quanto approvato, l’associazione non avrebbe garantito un adeguato coinvolgimento dei Comuni interessati né una reale rappresentanza delle criticità emerse, arrivando addirittura a esprimere soddisfazione per una riforma che penalizza pesantemente numerosi territori delle aree interne.
“Questa non è una decisione presa a cuor leggero – dichiara il Sindaco Emanuele Feduzi – ma è una scelta necessaria. Quando viene meno il rapporto di fiducia e rappresentanza, è doveroso assumere una posizione chiara. Fermignano non è diventato improvvisamente meno montano per effetto di un algoritmo o di un criterio altimetrico. La nostra realtà è fatta di difficoltà infrastrutturali, di distanza dai servizi, di fragilità demografica. Tutti elementi che questa riforma ignora completamente”.
Il Sindaco sottolinea anche il metodo adottato:
“Quello che contestiamo è anche il metodo: nessun confronto reale con i territori, nessuna condivisione delle scelte. E ancora più grave è che chi dovrebbe rappresentarci abbia ritenuto questa riforma soddisfacente. Da qui la decisione, votata all’unanimità, di sospendere l’adesione ad A.N.C.I. fino a quando non verrà avviata una revisione della normativa e ristabilita una rappresentanza coerente con gli interessi dei Comuni. Noi non stiamo facendo una battaglia ideologica – aggiunge Feduzi – ma una battaglia di territorio, di equità e di rispetto. Difendiamo il diritto delle nostre comunità a non essere penalizzate da scelte calate dall’alto.”
Il Consiglio Comunale ha inoltre stabilito di riservarsi la possibilità di una revoca definitiva dell’adesione qualora le istanze dei Comuni esclusi non vengano accolte. “Questa è solo una tappa di un percorso più ampio – conclude il Sindaco – che vede i Comuni delle aree interne uniti. Non ci fermeremo finché non verrà riconosciuta la realtà dei nostri territori”.
Il documento sarà trasmesso alla Presidenza nazionale e regionale di A.N.C.I., al Ministero per gli Affari Regionali, alla Regione Marche e ai parlamentari marchigiani. Una presa di posizione forte, che si inserisce nella mobilitazione crescente dei Comuni esclusi dalla nuova classificazione e che punta a riaprire il confronto su una riforma ritenuta profondamente ingiusta.