Fano (PU) – Una favola che diventa realtà. Questa mattina, nella sede del Centro Studi Vitruviani di Fano, si è tenuta un’importante conferenza dedicata alla recente scoperta della Basilica di Vitruvio, già definita da molti come la “scoperta del secolo”.
A fare gli onori di casa è stato il presidente Dino Zacchilli, che ha subito voluto sottolineare con grande soddisfazione il ruolo fondamentale del Centro Studi Vitruviani, da sempre impegnato nei restauri monumentali della città di Fano. Ancora una volta il Centro può condividere i risultati di una costante attività di ricerca, frutto di un lavoro incessante portato avanti da tutti gli interlocutori coinvolti e fondato sulla ricerca scientifica, sulla ricostruzione storica e su un impegno condiviso e continuativo.
«Ringrazio tutti gli intervenuti – afferma Zacchilli – e accolgo con soddisfazione il costante impegno dei nostri soci, dei sostenitori e di tutti coloro che rendono possibili le diverse attività del Centro Studi Vitruviani. Il lavoro che abbiamo dedicato a questo percorso è una storia fatta esclusivamente di passione. Gestire il restauro dei diversi monumenti della città significa un coinvolgimento globale di molte persone che offrono il proprio contributo nello studiare e comprendere la storia di Fano e le origini di Vitruvio nella nostra città».
«Questa è un’occasione unica e irripetibile per Fano – afferma il sindaco Luca Serfilippi – che ci proietta a livello mondiale verso molteplici direzioni, in particolare quella turistica e storica. Fano è storia e lo è sempre di più. Ringrazio il Centro Studi Vitruviani per il grande lavoro che svolge da sempre e per aver creduto con determinazione in questo straordinario obiettivo. La Basilica di Vitruvio deve rappresentare per tutti noi un nuovo trampolino di lancio, capace di portare Fano verso traguardi finora solo auspicati, ma che oggi hanno tutte le possibilità di diventare realtà».
«Siamo chiamati – prosegue Serfilippi – a una programmazione attenta e puntuale, da costruire con il contributo di tutti, per garantire una sempre maggiore visibilità, anche sui social, a questa straordinaria scoperta. Siamo pronti a collaborare con la Soprintendenza, seguendone le indicazioni come cabina di regia per tutte le decisioni necessarie. Già da lunedì ci siederemo al tavolo con il Centro Studi Vitruviani per definire un programma di lavoro chiaro e condiviso».
«Dobbiamo riconoscere – afferma l’assessore alla Cultura Lucia Tarsi – la serietà e il rigore che hanno caratterizzato il lavoro svolto dal Centro Studi Vitruviani. Al di là dell’importante risvolto mediatico, è fondamentale rimanere saldi sull’aspetto storico e scientifico legato alla scoperta della Basilica di Vitruvio».
«Abbiamo dovuto rivedere tutta la nostra organizzazione e programmazione turistica – sottolinea l’assessore al Turismo Alberto Santorelli – per il semplice fatto che una scoperta così importante a livello mondiale ha una visibilità sui social e non solo senza precedenti. Lavoreremo comunicativamente parlando nel miglior modo possibile con soluzioni all’avanguardia e di forte d’impatto mediatico».
È intervenuto anche il Presidente della Fondazione Carifano Giorgio Gragnola, socio del Centro Studi Vitruviani spiegando e ribadendo l’importanza della scoperta. «Non vi sarà sfuggito – afferma Gragnola – che la Basilica di Vitruvio si trova fra la sede della Fondazione e San Domenico. È indiscutibile che una scoperta archeologica di questa entità crea un’entità turistica di un certo spessore. La Fondazione – conclude il Presidente – è pronta a fare la sua parte».
di Giuseppe Frassinelli

Centro Studi Vitruviani di Fano – Conferenza del 24 gennaio 2026

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