“Alice nel Bel Paese”, l’opera della fanese Serena Simoncini, in finale al “Vernice Art Prize”

29 Novembre 2019 // di // Comments

Fano (PU) – C’è anche un po’ di Fano nella seconda edizione di Vernice Art Prize, premio indipendente per l’arte contemporanea organizzato da Vernice Contemporanea Art Management, curata da Massimo Casagrande, che tra le tante attività, è un grande promotore di artisti emergenti e dedicata allo stato attuale del “Bel Paese”. Serena Simoncini, artista fanese, ha superato la selezione tra oltre 300 artisti ed è entrata tra i 50 che hanno avuto la possibilità di esporre nei suggestivi spazzi del Bunker del complesso Palladiano di Villa Caldogno-Caldogno (VI). Uno spazio espositivo di oltre 500 mq che, fino al 7 dicembre, ospiteranno una sorta di collettiva dedicata allo stato attuale dell’Italia. Serena non si è però fermata qui e con la sua opera “Alice nel bel paese” è entrata tra i 9 finalisti che, venerdì 6 dicembre, si contenderanno la vittoria del concorso. Successo che oltre alla bravura dell’artista, è arrivato anche grazie anche all’influenza fanese.  “Alice nel paese delle meraviglie crocifissa simboleggia la difficoltà di essere sè stessi, creativi e fuori dagli schemi in Italia – spiega l’artista -. Guidati politicamente e socialmente alla standardizzazione delle menti, al facile giudizio, all’arroganza, alla presunzione e al finto buonismo si è diventati incapaci di vedere il bello e di cercare ed accettare soluzioni creative. La mia opera non è indirizzata ad una categoria di persone ma ad ogni singolo cittadino d’Italia e del mondo ‘civilizzato’, poichè a mio avviso, il sistema tiene continuamente sotto controllo ciascuno da ogni punto di vista. È sempre più frequente che i sognatori, i sensibili e i buoni soccombono sotto la banalità del relativismo medio. l’individualità è invece una ricchezza. La creatività è un valore. Le differenze culturali sono libertà e Alice lo sapeva. Stilisticamente invece la mia intenzione è quella di effettuare la trasposizione della grafica in scultura”. Un’opera, quella di Serena, realizzata con materiali non convenzionali come lo styrodur, un isolante per muri e pavimenti e lavorato a tal punto da donarle un effetto porcellanato. “Per realizzarla ho attinto da tutto il mio percorso e da tutte le tecniche imparate nel tempo – sottolinea Serena -, idee e stili utilizzati anche durante lavori fatti per il Club non solo donna, il Carnevale e per Fanum Fortunae – La Fano dei Cesari.” Il vincitore si aggiudicherà la possibilità di realizzare una mostra personale e una collettiva, in Italia e in Spagna, con tanto di catalogo, comunicazione e tutte le spese coperte dall’organizzazione. Per il secondo e il terzo classificato in palio invece una mostra collettiva nella medesima location. “Comunque vada – conclude – è stata un’esperienza bellissima, che mi ha permesso di conoscere tantissimi artisti e soprattutto mi ha fatto scattare quella scintilla per iniziare un percorso artistico più concreto e reale. Penso infatti che anche in caso di non vittoria, nei prossimi mesi realizzerà una mia mostra personale”. In bocca al lupo quindi ad una cittadina fanese che porta alto il nome della città anche fuori regione.