Asporto, via libera anche ai Bar: ecco le modalità

28 Aprile 2020 // di // Comments

PESARO – Oltre a ristoranti, pasticcerie, gelaterie, gastronomie, pizzerie, anche i BAR delle Marche possono praticare l’asporto.

Nessuno fino ad ora lo aveva specificato chiaramente tanto che, dopo la firma del Decreto regionale numero 126 del 26 aprile del Governatore Ceriscioli, ma soprattutto dopo la conferenza stampa del premier Conte, il disorientamento tra la categoria è aumentato.

Ora CNA Agroalimentare di Pesaro e Urbino chiarisce che oltre alla consegna a domicilio, gli esercizi che praticano somministrazione di alimenti e bevande in possesso dell’apposito requisito professionale e dunque a pieno titolo anche i bar, possono praticare l’attività di asporto a far data dal 27 aprile in attesa che possano riaprire al pubblico il 1°giugno.

Il servizio di take away, specifica la CNA, riguarda dunque anche bar, bar-gastronomie così come già previsto per ristoranti, gastronomie, pasticcerie, pizzerie, gelatarie, etc. Anche nei giorni festivi, e fino al prossimo 4 maggio, quando dovrebbe scattare la riapertura di molte attività, è consentita la vendita da asporto, anche nei giorni festivi, degli esercizi di somministrazione di alimenti e da parte delle attività artigiane come pasticcerie e pasta all’uovo.

Ma, spiega la CNA, con determinate accortezze. Innanzitutto, occorre una prenotazione online o telefonica per evitare assembramenti all’interno degli esercizi. Il ritiro dei prodotti ordinati può avvenire solo su appuntamento, con ingressi dilazionati nel tempo e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta. Il titolare deve assicurarsi, inoltre, che il cliente permanga all’interno del locale il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce. Gli alimenti e le bevande acquistati non possono essere consumati sul posto. Il servizio di ritiro dell’ordine sul posto, conosciuto come take away, presuppone, comunque, che non ci siano contatti ravvicinati tra le persone.

Particolare attenzione dovrà essere riservata anche al confezionamento del cibo. Il packaging e i contenitori per l’asporto devono essere lavabili e sanificabili. Nel caso della cucina e della ristorazione, come da normativa nazionale, tra la fine della cottura del cibo e la consegna, non devono trascorrere più di 90 minuti. Intanto una ulteriore ordinanza della Regione Marche ha definito anche gli orari.

L’orario di apertura degli esercizi commerciali di vicinato è consentito dalle ore 8 alle 21. L’attività di asporto è consentita dalle 7.30 alle 22. Il solo asporto di bevande non è consentito. Il 1 maggio è consentita l’attività di asporto.