Atarashii Naginata: in Germania il primo mondiale per tre atleti fanesi

2 Luglio 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Sabato 6 e domenica 7 luglio si terranno a Wiesbaden (Germania) i 7° campionati del Mondo di Naginata ai quali parteciperanno anche atleti del nostro territorio. L’Atarashii Naginata o Naginata moderna è un’arte marziale giapponese simile alla scherma, che prevede appunto l’utilizzo della Naginata, un’arma da combattimento composta da un lungo bastone che termina con una lama ricurva. Nella pratica dell’Atarashii Naginata, si utilizzano una versione interamente di legno, ed una versione più leggera con asta di legno e punta composta da due listelli di bamboo.

Gli eventi ricompresi nel campionato del mondo di Naginata sono quattro:

  • Le competizioni a squadre (maschili e femminili)
  • Le competizioni individuali (maschili e femminili)
  • Gli engi  (shikake-Oji e Zen Kihon-no-kata)
  • La performance pubblica (o Naginata ritmica)

I punteggi relativi ai primi tre eventi (esclusa quindi la naginata ritmica) verranno sommati per ottenere la classifica generale e quindi il podio generale dei mondiali. A chiusura della competizione vera e propria hanno luogo i Goodwill, i tornei individuali amatoriali che non influiscono sul punteggio del campionato. Nelle competizioni a squadre e in quelle individuali gli atleti si sfidano indossando il bogu, ossia un’armatura simile a quella del kendo. Il singolo incontro – di durata massima di 3 minuti – si svolge alla meglio di tre punti (sanbon shobu). I bersagli validi sono la testa (men), il polso (kote), il ventre (do) e lo stinco (sune). In caso di parità è previsto un tempo supplementare (encho) di due minuti per lo spareggio. Le competizioni sono divise in maschile e femminile. Nelle competizioni a squadre ognuna è composte da tre elementi, tutti di grado non superiore al quinto dan.  Nelle competizioni individuali per ogni nazione possono partecipare un massimo di tre atleti per ciascun sesso, anche in questo caso di grado inferiore al quinto dan. Sia per le squadre che per gli individuali l’eliminazione è diretta.

La competizione Engi, è una competizione di forme e di kata a coppie. Si divide in shikake-Oji (le forme) e Zen Kihon-no-kata, i kata appunto. Gli shikake-oji sono una serie otto di forme predefinite da praticare in coppia. Ogni forma è composta da due o tre movimenti di attacco e le relative difese e controtecniche. I partecipanti alla competizione non indossano in questo caso l’armatura e sono armati della naginata in legno e bamboo. Ogni nazione può presentare un massimo di due coppie e ogni coppia può essere composta indipendentemente dal sesso (uomo-uomo, donna-donna o uomo-donna). Tutti i partecipanti devono avere un grado non superiore al quinto dan.

Gli Zen Kihon-no-kata sono i sette kata veri e propri della naginata. La competizione segue le stesse regole di quella degli shikake oji, ma ogni nazione può presentare una sola coppia, i cui componenti devono avere necessariamente il grado di terzo, quarto o quinto dan. I partecipanti alla competizione non indossano anche in questo caso l’armatura e sono armati della naginata da kata in legno pieno. Anche per gli Engi l’eliminazione è diretta. La performance di naginata ritmica non è più competitiva e non prende quindi parte al punteggio della classifica generale. Nella naginata ritmica una squadra di almeno due naginataka si esibisce in una coreografia di movimenti propri della naginata a tempo di musica. La musica è scelta liberamente dai partecipanti e la coreografia è preparata con grande anticipo. Il team italiano di naginata ritmica è composto da nove atleti (7+2 riserve).

Nella nazionale italiana militano anche tre atleti del nostro territorio.

Alessandro Aguzzi (Fano), 3° dan INF e responsabile Tecnico Nazionale insieme ad Alessia Cerchia. Pratica la Naginata moderna dal 2007 ed è il fondatore dell’Associazione Shingen, Associazione di Cultura Tradizionale Giapponese e Arti Marziali, nel cui Dojo si praticano varie discipline tra cui l’Atarashii naginata (l’associazione, che pratica anche a Pesaro, ha uno dei pochissimi dojo riconosciuti in Italia per la pratica della Naginata moderna). Aguzzi parteciperà alle competizioni a squadre e individuali, agli engi (shikake-oji) e farà parte del team di naginata ritmica.

Andrea Micheli (Fossombrone), 4° kyu, pratica la Naginata moderna presso il Dojo Shingen di Fano dal 2015. Parteciperà alla competizione individuale e alla performance di naginata ritmica.

Irene Rondina (Fano), 5° kyu. Pratica la Naginata moderna presso il Dojo Shingen di Fano dal 2017. Parteciperà alla performance di naginata ritmica. Nonostante Aguzzi e Micheli abbiano già partecipato a competizioni internazionali, per tutti e tre gli atleti questo è il primo mondiale.