Brilla al torneo di Gaibledon il 15enne fanese Leonardo Sanchioni

5 Agosto 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Il sogno di ogni tennista è giocare sull’erba di Wimbledon. I campi in erba in Italia li ha portati il Tennis Club Gaiba, ormai noto come Gaibledon Questo circolo in provincia di Rovigo, al confine con l’Emilia Romagna, è meta di atleti di livello internazionale ma anche di semplici appassionati, attirati dal giocare su erba naturale, tagliata 8mm, e di provare una esperienza con un fascino unico. 

Il circolo nel week-end 24-26 luglio ha visto svolgersi il Torneo “Rodeo Casoni”. Si tratta del secondo torneo di tennis della stagione 2020, che nonostante il recente passato della quarantena, ha attratto un numero record di atleti: ben 58, quasi una decina in più dell’edizione precedente, provenienti da Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Marche.

Il quindicenne fanese Leonardo Sanchioni si è imposto di prepotenza con un tennis dinamico e veloce. La finale ha visto Sanchioni sfidare Marco Longi, maestro FIT di Belluno, che, complice anche la stanchezza causata da una semifinale ardua, è capitolato per 4-2, 4-1.

Di Fano per provare il gioco su erba naturale era presente al torneo l’istruttore di Sanchioni, Dario Carnaroli (arresosi anche lui ai quarti). Il maestro sui social ha esaltato l’atleta Leonardo per la sua passione, la sua determinazione, la sua voglia di imparare e la sua curiosità che lo contraddistinguono da quando era bambino.

Leonardo è atleta presso la Top Tennis che opera presso il Circolo Tennis di S.Orso. I suoi maestri sono Enrico Tezini e Dario Carnaroli. Il circolo fanese è un impianto sportivo comunale gioiello della città, che offre un campo in sintetico e uno in cemento, frutto di investimenti privati della Associazione Sportiva in una collaborazione pubblico privato con il Comune di Fano. Si tratta di un impianto sportivo, immerso nel verde del quartiere, che oltre all’attività sportiva, e all’ospitalità dei centri estivi offre un vero e proprio servizio alle famiglie non solo per i soci, con giochi che intrattengono i fratelli e parenti degli atleti, a conferma di come lo sport sia un volano per la socializzazione.