Chiede la mano della fidanzata durante Il Palio delle Contrade e invita al matrimonio La Pandolfaccia

18 Luglio 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Il sindaco Massimo Seri, il presidente di Amici senza Frontiere Massimiliano Barbadoro e circa 50 componenti del gruppo storico La Pandolfaccia. E’ questa la delegazione fanese che da venerdì a domenica sarà a Rastatt dove andrà in scena l’oramai tradizionale Stadtfest

Dopo i tanti arrivi a Fano di questi giorni, la Città della Fortuna ricambierà la visita con questa città del Baden Württemberg con la quale siamo gemellati dal lontano 1985. Un legame forte, che trae origine dall’opera di ricostruzione di Rastatt diretta dall’architetto fanese Domenico Egidio Rossi dopo la distruzione della stessa per mano dei francesi del 1689. Sua infatti la direzione della stesura del piano urbanistico, come anche dei lavori per la realizzazione della magnifica reggia di stile barocco tuttora principale attrazione rastattiana.

 Ad alimentare questo intenso rapporto negli ultimi 34 anni hanno contribuito in maniera rilevante, oltre ovviamente alle istituzioni, anche associazioni di varia natura. Tra queste il Gruppo Storico La Pandolfaccia, che sarà al centro dei festeggiamenti con sbandieratori, musici, sputafuoco, tamburini e cortigiani. Del resto dal 2015 ci sono scambi continui con gli sbandieratori di Rastatt, coi quali nella circostanza verrà formalmente siglato un gemellaggio alla presenza dei rispettivi sindaci.

Ma non solo, perché un altro piatto forte della rassegna in terra tedesca sarà l’unione tra Stephan e Gaby. “Stephan ha chiesto a Gaby di sposarlo a Fano in occasione della loro partecipazione al Palio delle Contrade di due anni fa (vedi foto) – racconta Fabio Frattesi, presidente della Pandolfaccia – Tra lo stupore generale, avendolo fatto a sorpresa davanti a tutti. Ha detto che l’atmosfera di grande familiarità lo ha ispirato. E quando ci è arrivato l’invito al loro matrimonio, fissato per sabato proprio nel contesto della festa cittadina di quest’anno, non potevamo non accettare. Per noi è un onore ed un piacere”.