Digestore, ad Aset il compito di stabilire se a Fano c’è un sito idoneo

17 Febbraio 2020 // di // Comments

Fano (PU) –  Com’era prevedibile, giovedì scorso il consiglio comunale ha approvato la mozione del centrosinistra (diventata urgente in corso d’opera e per questo oggetto di batti e ribatti tra opposizione e maggioranza) che impegna Aset spa. a completare uno studio di fattibilità per la realizzazione di un digestore anaerobico pressurizzato nel territorio comunale.

“Riteniamo importante la discussione di giovedì – scrivono in una nota congiunta il Partito Democratico, In Comune, Insieme è Meglio, Noi Città e Noi Giovani – e nonostante gli interventi strumentali imposti dall’opposizione per evitare che si discutesse la mozione, abbiamo affidato al Sindaco ed alla Giunta un mandato forte per far sì che la nostra azienda pubblica si impegni per la realizzazione dell’impianto nel territorio comunale, elaborando lo studio di fattibilità sui tre siti già individuati nel precedente studio di prefattibilità commissionato a Nomisma Energia (Bellocchi, Falcineto, Monteschiantello, ndr) al fine di valutare le migliori condizioni urbanistiche, ambientali, tecniche ed economiche per la realizzazione dell’impianto”.

“Abbiamo inteso assumere questa scelta attraverso una mozione perché riteniamo corretto discutere questo importante argomento in maniera trasparente e pubblica in consiglio comunale, dopo aver promosso tante commissioni ed assemblee pubbliche di approfondimento e confronto sul tema”.

“Il nostro obiettivo – prosegue la nota – è quello di fare un investimento che completi il ciclo dei rifiuti e che possa essere di valenza provinciale con il fine di rafforzare ASET S.p.A. e anche di ridurre le tariffe dei rifiuti a Fano. L’impianto oltre a completare il ciclo dei rifiuti ci consentirà inoltre di trasformare quello che fino ad ora era considerato un problema in una possibilità: riciclare il rifiuto organico e trasformarlo in energia senza inquinare l’ambiente.Chiediamo dunque ad Aset di procedere agli studi di fattibilità al fine di mettere la politica nelle condizioni di operare una valutazione oggettiva e consapevole, nell’interesse della città e tenendo conto delle necessarie distanze dai centri abitati nonché dei vincoli ambientali. Infine con molta chiarezza vogliamo ribadire la nostra differente visione rispetto al gruppo consiliare della Lega ed il nostro impegno per fare in modo che la gestione di questo tipo di impianto sia in mano pubblica ed il controllo sia esercitato dal Comune di Fano”.