Famiglie con minori e disabili: il Comune di Fano avvia il percorso di riprogettazione dei servizi

30 Aprile 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Al via nelle prossime due settimane da parte del Comune di Fano la riprogettazione dei servizi alla persona per offrire risposte ai bisogni sempre più impellenti delle famiglie, in particolare di quelle con minori e persone disabili, continuando a dedicare la massima attenzione alla salute delle persone, soprattutto di quelle più deboli e maggiormente esposte al rischio del contagio.

Nel comprendere le difficoltà che le famiglie stanno affrontando in questo periodo, si intende dare loro un segnale di positività avviando una seconda fase di riprogettazione dei servizi, seppure graduale e nel rispetto dei protocolli di sicurezza individuati con l’Asur. A tal proposito il Comitato dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale n. 6, di cui Fano è capofila, ha condiviso un documento con alcune linee guida da trasmettere alla Regione, anche in risposta alla nota di richiesta, a firma del Presidente Ceriscioli, di una programmazione articolata sulla riattivazione delle strutture e degli interventi.

Nei primi giorni della prossima settimana si terrà un incontro da remoto con i gestori di tutti i CSER (Centri socioeducativi residenziali) dell’ATS 6 e, in particolare, a Fano con il Centro CTL San Lazzaro e il Centro Itaca al fine di programmare in maniera condivisa la riattivazione graduale e in modalità idonee e sicure di quegli spazi e delle attività ivi previste per le persone disabili.

Allo stesso tempo con i Servizi Educativi, con riferimento ai Centri estivi, si è convenuto di avviare subito una mappatura degli spazi delle scuole per l’infanzia e delle scuole elementari nonché delle aree verdi pubbliche, al fine di riorganizzare, già dalle prossime settimane, modalità di erogazione di questi servizi da condividere anche coi gestori dei centri estivi e con le famiglie interessate.

I Servizi Sociali, comunque, in questi 2 mesi di emergenza da Covid 19, non si sono mai fermati e, grazie al lavoro agile, fortemente voluto dall’Assessore Dimitri Tinti e dalla Dirigente Roberta Galdenzi, le assistenti sociali impegnate nel contatto con le famiglie, hanno rimodulato “a distanza” il proprio lavoro di sostegno ai nuclei famigliari con maggiori fragilità, sia con minori sotto il profilo della capacità genitoriale sia con componenti disabili: attraverso il contatto telefonico e con colloqui in videochiamata si è mantenuta aperta e attiva la relazione fra servizio sociale e famiglie.

Analoga riconversione e in modalità “a distanza”  è stata attuata per gli interventi educativi domiciliari mentre il Centro Gioco Gas Gas di Via Campania si è trasformato in “Centro Gioco aperto virtualmente”: mediante video chiamata l’operatrice sta continuando a proporre letture, attività ricreative e giochi in scatola rivisitati e proposte mirate per fronteggiare la situazione d’isolamento di bambini e genitori, con la modalità del gioco condiviso nel tentativo di portare un po’ di spensieratezza nelle case delle famiglie fanesi. 

Il lavoro a distanza sta interessando almeno 150 famiglie per un totale di circa 450 persone (minori e genitori). Gli interventi educativi a distanza sono attivi per circa 40 famiglie e il centro gioco “Gas Gas” sta avendo un buon numero di accessi.

Per quanto riguarda le famiglie con persone disabili si è mantenuto il contatto per il servizio di assistenza all’autonomia in ambito scolastico e domiciliare con circa 130 famiglie, supportando l’attività didattica di 100 alunni attraverso videochiamate, video letture e tutoraggi on line.

Al contempo si è mantenuta sempre viva la relazione con gli utenti degli CSER sia attraverso l’operato dei Servizi Sociali che grazie all’attività degli stessi gestori dei Centri.

Inoltre, per le famiglie con minori disabili è stato appena avviato, in collaborazione con l’U.M.E.E. del Distretto sanitario di Fano, il progetto #Cisiamoadistanza che prevede interventi psico-educativi in videochiamata con gli educatori rivolti a gruppi di bambini e adolescenti, 2 volte alla settimana, nelle ore pomeridiane, per il periodo di maggio e giugno 2020.

Gli interventi in videochiamata consistono in attività di musica, teatro, disegno e pittura, attività motoria, cucina, proiezione di filmati, piccolo orto, giochi da tavolo interattivi.