Il messaggio di Don Steven ad allenatori, atleti e tifosi: “La casa non è un limite per uno sportivo”

8 Aprile 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Il comitato provinciale Csi (sede in Fano) continua a rimanere vicino ai suoi tesserati. Lo sta facendo attraverso corsi on line di avviamento allo Sport e ginnastica dolce, attraverso consulenza alle società sportive guidandole nelle richieste di rimborsi previste dall’ultimo decreto e attraverso il Csi Challenge, il contest per scambiarsi gli auguri in maniera virtuale.

Ma ciò che più di tutto in questo periodo va alimentata e “allenata” è la fede e proprio per questo a tutte le realtà che orbitano attorno il comitato provinciale in questi giorni è arrivato il messaggio di Don Steven Carboni, consulente ecclesiastico dell’ente.

“Non c’è immagine, canzone o video amatoriale nei nostri cellulari – scrive Don Steven – che non abbia come didascalia ‘…al tempo del Corona!’ Sì, perché questo tempo ci ha cambiato le abitudini, ma ci ha rivelato anche tanto da un’altra prospettiva. E allora questo ‘al tempo del Corona’ ce lo ricorderemo non solo per l’hashtag #iorestoacasa ma forse anche per la scoperta di una banale verità: la casa non è un limite. Anche per uno sportivo”.

“Era ancora l’8 marzo, impreparato a vivere questi giorni confinato in quattro mura, ma la telefonata di un amico mi apre già ad una prospettiva nuova: la casa non è un limite. ‘Domani inizio un esperimento: prima diretta facebook per allenarsi da casa, mica possiamo star fermi?’ Non si trattava di un fanatico, ma di un uomo intelligente come Davide Mazzanti, allenatore della nazionale femminile di volley. E non è questione di esibizione interagendo con le richieste dei fans, ma di sguardo, capace di andare oltre. Questione di prospettive, appunto. Ancora una volta gusto che l’amicizia vera non è condividere il tempo libero, ma lasciare che l’altro ti sproni al meglio. E allora, ho pensato agli allenatori, agli atleti e ai tifosi”.

“Agli allenatori, perché pensare al meglio per le persone che gli sono affidate stando a casa significa avere il coraggio di scoprire nuove motivazioni, partendo dai talenti dei giocatori, allenando prima di tutto la creatività, nutrendo dentro di sé la vocazione dell’essere il primo a saper guardare oltre il rendimento, il risultato, i numeri, perché l’allenatore è anche padre, maestro di vita, compagno di viaggio”.

“Agli atleti, perché se è vero che, con buona volontà, si può allenare il fisico anche tra le mura domestiche, ma non ti arriva il brivido di una vittoria. Sì, ne senti la mancanza ed è lì che cambia la prospettiva: si vince solo insieme. ‘Non ci si salva da soli’, diceva al mondo qualche giorno fa un uomo anziano e zoppicante vestito di bianco in una piazza vuota, come è vero che non si può essere vittoriosi da soli. Pensare al meglio per un atleta che resta a casa è andare oltre la vanità dell’IO e riconoscere la potenza del NOI”.

“Ai tifosi, i veri sostenitori, perché dai loro focosi incitamenti dobbiamo tutti imparare a sperare. Il tifoso è come l’orante: ci crede fino alla fine, non scappa davanti alla sconfitta, tiene sempre alto lo spirito. Pensare al meglio dalla prospettiva di un tifoso significa prepararsi per la prossima occasione, facendo tesoro degli errori e delle sconfitte”.

“Dalla speranza del tifoso, celebriamo la Pasqua del Signore. In Lui, la morte non è un limite, ma un passaggio alla vita nuova. Anche per uno sportivo. Auguri di Buona Pasqua da parte mia e di tutto il Comitato Provinciale CSI Pesaro – Urbino con sede in Fano”.

(Nella foto Don Steven Carboni, l’allenatore Davide Mazzanti, Giacomo Mattioli, vice presidente Csi provinciale e regionale)