Il Pinocchio di Matteo Garrone al Carnevale di Fano

9 Gennaio 2020 // di // Comments

Fano (PU) – “Pronto Manuel? Sono Federico”, “Federico chi?”, “Federico… Pinocchio”. E’ iniziata con questa telefonata una bella amicizia destinata a cambiare la storia di due ragazzi e, di riflesso, quella del Carnevale di Fano 2020. I protagonisti della storia sono Manuel De March, 24enne artista fanese con sindrome di down conosciuto ormai in tutta Italia sia per i risultati conseguiti in ambito sportivo (nuoto e bocce in primis) sia per i suoi Trucioli di Pinocchio (penne artigianali realizzate al tornio) e Federico Ielapi, il protagonista di “Pinocchio”, film di Matteo Garrone attualmente nelle sale cinematografiche. 

Manuel e Federico, che ormai da mesi si sentono costantemente al telefono, si incontreranno per la prima volta sabato 22 febbraio quando l’attore già nel cast di Don Matteo e di Quo Vado?, sarà ospite al Carnevale di Fano per l’intero week end, prima al Palazzo del Carnevale (sabato), poi alla sfilata (domenica) con il baby attore che salirà sui carri allegorici. La presenza di Federico Ielapi al Carnevale di Fano sarà l’apice de “El Pinòchi fanés”, progetto ideato dal maestro e poeta dialettale Elvio Grilli che vede il patrocinio e la collaborazione di Aispod, Ente Carnevalesca, Associazione Culturale Le Persich, Fondazione Cassa di Risparmio di Fano e Comune di Fano.

Grilli, in onore della Fano città delle Bambine e dei Bambini e grazie all’amicizia che lo lega a Manuel De March e alla sua famiglia, ha pensato di tradurre in dialetto alcuni passaggi della favola di Collodi, in onore ai Trucioli di Pinocchio, il libro che parla della storia di De March, e di farne un premio artistico letterario riservato agli alunni delle scuole elementari fanesi. Il premio ha la finalità di tenere viva la cultura del dialetto nelle nuove generazioni e per fare questo lo stesso Grilli leggerà i brani da lui tradotti durante 4 incontri pubblici: 10 gennaio, 24 gennaio e 7 febbraio alla libreria Mondadori (ore 16.30) e appunto il 22 febbraio al Palazzo del Carnevale (ore 16.30).

Ma non è tutto perché i bambini avranno a loro volta la possibilità di cimentarsi nel dialetto adattato alla favola di Pinocchio sottoponendo ad un’apposita commissione un disegno della favola contenente almeno tre fumetti in dialetto e un elaborato scritto di almeno 100 parole nel quale ci siano almeno tre frasi in vernacolo fanese. Gli elaborati dovranno essere consegnati presso la libreria Mondadori entro il 14 marzo mentre la proclamazione dei vincitori sarà sabato 21 marzo  in Sala della Concordia, in occasione della giornata mondiale della sindrome di down.

I primi classificati delle due sezioni riceveranno una penna in legno realizzata direttamente da Manuel De March, quello che per tutti è ormai “El Pinòchi de Fan”. “Quando Federico  ha letto la storia di Manuel – spiega Romina Alesiani, mamma del 24enne e presidente di Aispod Fano – ha telefonato lui stesso a mio figlio accogliendo con gioia l’invito che insieme all’Ente Carnevalesca gli avevamo fatto per  venire come ospite al nostro Carnevale. Così come avvenuto con Andrea Balestri, il primo Pinocchio di Comencini che lo scorso agosto è stato ospite al Paese dei Balocchi grazie sempre all’amicizia che lo lega a Manuel, anche in questa occasione sono felice che la città di Fano possa accogliere un personaggio che ben rappresenta il concetto di città delle Bambine e dei Bambini che è proprio della nostra città”. “Il Carnevale è arte  – sottolinea la presidente dell’Ente Carnevalesca Maria Flora Giammarioli – e la presenza a Fano del Pinocchio di Garrone, unita al premio letterario e alla straordinaria storia di Manuel De March, è un insieme di tante arti che impreziosiranno ulteriormente l’edizione 2020”.