La Provincia rassicura: “A prescindere dai fondi, Fano avrà un nuovo istituto come Urbino”

by / Comments / 124 View / 22 Ottobre 2019

Fano (PU) – A prescindere dal colpevole (sempre che c’è ne sia uno) e dalla presunta mancanza di tempestività nella comunicazione degli esiti delle verifiche, quel che è certo è che da circa 20 giorni per gli studenti di Nolfi ed ex Carducci sono riprese le lezioni anche se per molti di loro non nella sede abituale. Il non aver ottenuto poi il finanziamento del Miur per la ricostruzione è stata un’ulteriore doccia fredda anche se in tal senso arrivano oggi rassicurazioni dalla Provincia. “Il Ministero – si legge in una nota – ha rettificato le graduatorie del bando ‘Sisma 120’”. Come spiegato nel decreto, la rettifica delle graduatorie è dovuta ‘ad incongruenze rilevate nell’attribuzione automatica dei punteggi da parte del sistema informativo. Nell’allegato B delle nuove graduatorie, il liceo Nolfi ex Carducci di Fano sale dal 23esimo al 18esimo posto, anche se per due posti non riesce ad accedere ai finanziamenti, che si fermano al 16esimo progetto. Il liceo “Raffaello” di Urbino, dal secondo posto slitta al quinto, ma resta in vetta ai progetti approvati dal Ministero.

“Indipendentemente dalla graduatoria e dai fondi ministeriali – commenta il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini -, ho preso un impegno pubblico e quando prendo impegni li mantengo: quando inaugureremo il nuovo edificio del ‘Raffaello’ di Urbino verrà inaugurato anche un nuovo edificio per il ‘Nolfi ex Carducci’ di Fano. Per entrambi i progetti la Provincia aveva previsto un cofinanziamento di 2 milioni di euro partecipando al bando Miur e dunque per entrambi gli istituti ci sarà una nuova sede, con o senza fondi del Ministero”. In attesa del nuovo stabile, occorre fare qualcosa nell’immediato per gli studenti attualmente dislocati tra Olivetti, Gandiglio e Palazzo Marcolini: “Almeno – affermano i grillini Ruggeri, Mazzanti e Panaroni – si deve cercare di recuperare le tre classi attualmente alla Gandiglio. Tuttavia come soluzione definitiva, vista la scarsità dei fondi, occorre decidere che strada abbracciare. Investire sulla ristrutturazione di porzioni comunali dell’Olivetti e di palazzo Marcolini oppure su edifici nuovi? Noi preferiamo la seconda strada per avere strutture antisismiche, ad alto risparmio energetico e realizzate con le tecnologie più avanzate. Per questo motivo, per tenersi pronti, la Provincia deve procedere alla progettazione definitiva ed esecutiva di Carducci e Nolfi. I nostri parlamentari sono già al lavoro e hanno un contatto diretto e personale con il ministro Fioramonti”.