L’arte al centro. Dal 21 luglio al 9 settembre il regalo alla città del fanese Enrico Astuni

19 Luglio 2018 // di // Comments

Fano (PU) – L’arte al centro, e non è un modo di dire. Ancora deve inaugurare ma già fa discutere e questo è sicuramente un dato positivo ed è anche uno degli obiettivi del curatore Lorenzo Bruni, che ha ricordato come “l’arte deve essere uno strumento per dibattere o non solo opere da ammirare”. Sabato  21  luglio  alle  17.45  presso  la  Pinacoteca  San  Domenico,  taglio del nastro per la mostra  Oltre  il  Colore  come  Tabù,  organizzata  dalla  Galleria  Enrico  Astuni  di Bologna  con  il  patrocinio  di  Fondazione  Cassa  di  Risparmio  di  Fano,  Sistema  Museale  di  Palazzo  Bracci  Pagani,  Comune  di  Fano  Assessorato  Cultura  e  Turismo  e  dall’Accademia  Vitruvio  Fanum.

Una mostra d’arte contemporanea itinerante che vede nella scultura di Sergio Chia in piazza XX Settembre forse la sua opera più rappresentativa, installata proprio al centro della città per la curiosità di fanesi e turisti. Dal 21 luglio al 9 settembre le opere, che provengono da gallerie private e collezionisti, si potranno ammirare anche a Palazzo Bracci Pagani, alla Chiesa di San Pietro in Valle e all’Anfiteatro Rastatt. Sculture, dipinti e ceramiche che arrivano in città grazie al fanese Enrico Astuni che forte di un’esperienza ultratrentennale di lavoro e collaborazione con artisti di spessore ha saputo regalare alla città un appuntamento “che – secondo Fabio Tombari presidente della Fondazione Carifano – è uno degli appuntamenti culturali più importanti della stagione estiva fanese”.

“Fano – ha detto il sindaco Massimo Seri – sta riacquisendo una vivacità culturale importante e il fatto di concedere spazi pubblici per mettere in mostra le opere non è sicuramente banale. Ancora non ha inaugurato ma già mi sono arrivati vari attestati di stima e per questo non posso che ringraziare gli organizzatori”. Al sindaco ha fatto eco Stefano Marchegiani, vice sindaco e assessore alla Cultura: “L’arte – ha detto – è un veicolo straordinario di comunicazione e questa mostra, oltre che essere appagante per gli occhi, è motivo di confronto e questo fa bene a tutta la città”.

La  mostra vuole  essere  una “fotografia”  delle  varie  ricerche  e  movimenti  che  si  sono  trovati  a  coesistere  dalla  fine  degli  anni  ’80 ed avrà anche un’appendice tutta fanese con un omaggio ad artisti nostrani come Emilio Antonioni, Antonio Rasile e Donatello Stefanucci di cui si potranno ammirare le opere nello spazio ipogeo di Palazzo Bracci Pagani. Gli  artisti  protagonisti sono:  Carla  Accardi,  Sandro  Chia,  Luciano  Fabro,  Piero  Gilardi,  Maurizio  Mochetti,  Luigi  Ontani, Mimmo Palladino. Previsti anche 4 appuntamenti collaterali: il 2 agosto alla Chiesa di San Domenico (Arte e Musica), il 19, 24 e 31 agosto nel cortile del Nespolo di Palazzo Bracci Pagani dove rispettivamente sarà presentato il catalogo della mostra, si parlerà di arte e comunicazione con il professor Davide Riboli e si converserà con l’autore Rai Egidio Senatore sul “Mistero dell’Arte”.