Lettera aperta del Sindaco Massimo Seri ai sanitari del Santa Croce

8 Aprile 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Il sindaco Massimo Seri questo pomeriggio ha scritto e consegnato di persona una lettera ai sanitari del Santa Croce

“Cari medici, infermieri, operatori sociosanitari, autisti di ambulanze, volontari della sanità. Dopo giorni di emergenza, di sofferenza fisica per così tante persone e di altrettanto sacrificio da parte vostra nel mettervi a servizio degli altri, sento forte il sentimento di scrivere ad ognuno di voi. 

Perché da giorni siete impegnati in prima linea lavorando fino allo stremo delle forze e facendo della vostra professione una vera e propria missione di umanità. Siete il migliore esempio dell’Italia che non si piega e si rimbocca le maniche al servizio del prossimo. E sempre in questi giorni tanto è stato detto di voi sui media. Vi hanno chiamato “eroi”, vi hanno considerato i soldati di una nuova guerra, inaspettata e terribile. Una guerra silente, che fa poco rumore, ma che forse per questo è ancora più subdola e spietata. E voi, con altrettanto silenzio, da questa ci state difendendo, con abnegazione, pazienza, coraggio.

Ma questi sono giorni lunghi, pesanti, interminabili. Penso ad ogni singola professionalità e vi immagino, mentre svolgete le vostre mansioni: il medico che cerca soluzioni veloci e terapie efficaci, l’infermiere che assiste impazienti nel culmine della sofferenza, le ambulanze che corrono con estrema frequenza nella città semideserta… ad ognuno il suo compito. Ma questa volta vi è stato chiesto di più: un saluto, una preghiera, un ultimo sguardo che vale più di ogni altra consolazione. Perché se è vero che ogni professione ha pari dignità, in questo momento la vostra ne ha molta di più e mai come prima d’oggi andrebbe considerata come una vera e propria vocazione. E perché senza spirito di squadra, ogni azione risulta debole, inadeguata, poco efficace, fine a sé stessa. Ecco, io da Sindaco posso oggi ritenermi fortunato ad aver avuto una squadra forte come la vostra. Per questo vi ringrazio: a nome mio e della Città tutta. E poiché è Pasqua, vorrei augurarvela il più possibile serena, ricordando il suo significato etimologico, ovvero quello di ‘passaggio’. Affinché si possa tutti vivere questo tempo difficile come un vero e proprio “passaggio” della propria vita, fatto di crescita, di speranza. Quando usciremo dall’emergenza -e ne usciremo vincitori- Fano potrà dire “grazie, grazie, grazie”. Ad ognuno di voi!”