Linguaggi contemporanei: al Bastione Sangallo la quinta edizione di “CASAMATTA Corrispondenze”

10 Ottobre 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Al Bastione Sangallo di Fano torna la rassegna di linguaggi contemporanei CASAMATTA e per questa quinta edizione si unisce a Re-Public, rassegna annuale giunta alla sua settima edizione. L’evento “CASAMATTA Corrispondenze” aderisce ufficialmente alla XV Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, ed è organizzato dal collettivo Re-Public, in collaborazione con l’associazione Bastione Sangallo, Nuance Kollektiv e Coward Records. L’intento è di racchiudere in un evento unico, all’interno degli spazi del monumento fanese, diverse realtà culturali, artistiche e musicali da sempre impegnate ad analizzare le molteplici forme di rappresentazione del contemporaneo.

“CASAMATTA Corrispondenze” quest’anno analizza le corrispondenze tra luogo ed espressione, linguaggio e tempo, tra forma e intento: in che maniera i linguaggi espressivi odierni possono corrispondere alla contemporaneità di un luogo cinquecentesco. Contemporaneo a cosa?. Nel corso delle due giornate sono in programma: mostre, installazioni artistiche, workshop per conoscere la tecnica di incisione su vinile del lathecutting, liveset e performance musicali.

INSTALLAZIONI/MOSTRE

Negli spazi espositivi del Bastione Sangallo, durante le due giornate, dalle ore 16.30, saranno esposte le opere di: Michele Ambrosini, Luca Cataldo, Vanessa Lucchetti, Antonella Sabatini, e una selezione di animazioni di Giovani Animatori Italiani formatisi al Perfezionamento di Disegno Animato. Nello specifico:

– Michele Ambrosini (scultura) Dopo anni trascorsi a Milano e Parigi, attualmente risiede a Fano. Coltiva da sempre la sua passione per l’arte: il disegno, la pittura e la scultura. La sua ricerca, condotta con vivacità intellettuale eclettica e con strumenti concettuali che gli derivano da una formazione umanistica, è rivolta essenzialmente al trattamento della figura umana e privilegia il grado più viscerale della comunicazione.

– Luca Cataldo (videoinstallazione, “CONNESSIONI – forme, parole, luci”) L’opera interpreta una natura duale dove il digitale (con tecnica della computer graphic) e l’analogico (materica/organica attraverso il suono) si contrappongono e lasciano allo spettatore l’esperienza dell’immersione, del sentire, del respiro. Un punto di vista che non è più quello dell’uomo che osserva ma della natura stessa, che si mostra attraverso prospettive, movimenti, geometrie insolite e inaspettate. Una natura che allo stesso tempo è, rilassante e irruente, piacevole e crudele, vita e morte, che dà e che toglie.

– Vanessa Lucchetti (fotografia, “REQUIEM 2016”) Il progetto Requiem si delinea nel concetto di spazio tra realtà e finzione muovendosi sulla possibile ambiguità del linguaggio visivo, che utilizza la vista come veicolo o mezzo per poter comprendere l’informazione data. L’ambiente naturale viene contaminato con elementi artificiali che un tempo ne facevano parte, ne traspare uno spazio tra realtà e finzione che impedisce alla visione la percezione del dato reale, gli animali impagliati posti nel loro abitat naturale creano ambiguità visiva dove il dato reale legittimato dall’aura di fedeltà della fotografia, viene attraverso la stessa fotografia ribaltato della sua autenticità. L’ibridazione tra gli elementi naturali e artificiali, rendono una quiete omogenea all’osservazione dell’immagine, sfiorando la memoria individuale e collettiva verso un ricordo, un pensiero di un eterno riposo. La percezione della realtà perde la sua oggettività e pur mantenendo intatta l’ambiguità e il mistero dell’opera d’arte, lascia allo spettatore l’interpretazione finale.

– Antonella Sabatini (scultura, ceramica) Casualmente nata in Svizzera, occasionalmente cresciuta in Italia, in luoghi, case, famiglie diverse. Il suo obiettivo è dare volume al sentimento, al pensiero, all’istinto e con quello, manipolare la materia. Il risultato sono opere-reti, strutture fratturate e riparate, tessute insieme. Opere, lavoro e pensiero di tutti i giorni, prendono forma in relazione a specifici spazi, mostre, spettacoli.

LATHE CUT WORKSHOP a cura di COWARD RECORDS

Nel pomeriggio di entrambe le giornate si terranno due focus sul lathe-cutting, tecnica di incisione su vinile, a cura di Coward Records (www.cowardrecords.com). Sabato, alle ore 18.00, workshop con lezione frontale per approfondire la conoscenza del lathecutting: cos’è, quali sono le specifiche tecniche e le differenze tra un disco in lathe-cut e un disco in vinile pressato, cos’è e come funziona un tornio da incisione, quali sono i procedimenti e le tecniche di incisione, i macchinari in commercio e i fornitori di materiali, qual’è il futuro del lathe-cutting. Domenica, alle ore 17.00, si passerà alla parte pratica con un’incisione su vinile dal vivo.

LIVESET/PERFORMANCE

Nella serata di sabato, dalle ore 21.30, liveset e performance di: Ich.Bin.Bob (noise, drone, ambient, electronic, industrial), progetto solista di Bob Nowhere, musicista e performer anglo-italiano di stanza a Bologna che attraverso l’utilizzo di strumenti elettronici ed elettroacustici, tra atmosfere cupe e ritmi ossessivi, destruttura la forma canzone in favore di una forma musicale astratta, ogni sua performance è plasmata dall’ambiente che lo circonda ed è perciò imprevedibile ed irripetibile. A seguire My Sweet Kalashnikov ft. Mc Gola (sperimentale, hardcore, drum & bass, more postmodern than you think). Domenica dalle ore 18.00 liveset elettronico di Cinzia Delorean e Serj Muller a cura di Nuance Kollektiv.

Info:

collettivorepublic@gmail.com; collettivorepublic.tumblr.com; www.facebook.com/republicpage ; www.facebook.com/bastionesangall