Lisippo, ecco la lettera che il sindaco Seri ha scritto al Ministro Bonisoli

4 Gennaio 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Ecco la lettera che il sindaco Massimo Seri ha scritto al Ministro Bonisoli per il Lisippo.

“La sentenza con la quale la Corte di Cassazione ha stabilito che l’Atleta di Fano è di proprietà dello stato italiano mi dà grande gioia e speranza che presto il bronzo di Lisippo, oggi al Paul Getty Museum di Malibù in California, possa essere restituito all’Italia.

Ho già avuto modo di esprimere, a quanti nel corso del lungo iter giudiziario si sono impegnati, a vari livelli, per questo straordinario risultato, l’apprezzamento della città di Fano. Oggi intendo rinnovarlo a Lei, ai precedenti ministri, ai parlamentari e rappresentanti delle istituzioni, alla magistratura e all’avvocatura dello stato che si sono occupati della vicenda processuale, all’associazione locale “Le Cento Città” ed ai suoi legali che hanno promosso e sostenuto la causa, alla stampa e ai mass media che ci sono stati sempre vicini.

Ho apprezzato molto anche le sue prime dichiarazioni dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza e sono sicuro che il suo Ministero metterà ora in campo tutte le azioni utili alla riconsegna della statua allo stato italiano nei tempi più rapidi possibili.

Credo sia opportuno agire con determinazione ed unità e come città di Fano siamo pienamente disponibili a collaborare con il suo Ministero, per quanto possa occorrere, per cogliere il comune obiettivo.

Considerato l’atteggiamento tenuto in tutta l’annosa vicenda da parte del museo americano ci consenta però di chiedere a Lei, al suo ministero e, vostro tramite, ai musei italiani, di negare, da oggi in poi, qualsiasi prestito di opere d’arte italiane al Paul Getty Museum, interrompendo ogni forma di collaborazione fino alla definitiva restituzione dell’Atleta di Fano. Pensiamo che questa sia l’unica azione forte, in questo momento, capace di far mutare l’atteggiamento e le valutazioni degli americani.

Noi riteniamo, ovviamente, che l’Atleta di Fano, una volta restituito all’Italia, debba essere conservato nella nostra città. E siamo pronti ad ospitarlo fin d’ora.

Sono pertanto anche a chiederLe un incontro, nelle modalità e nei tempi che lei vorrà cortesemente indicarmi, per poter avere un primo approccio a tutta la tematica della restituzione della statua e per un utile scambio di informazioni e valutazioni.

ConfermandoLe il sostegno di tutta la città di Fano e della mia amministrazione resto in attesa di un gradito riscontro”.