M5S: “I tagli alla sanità pubblica e l’apertura al privato sono alla base dell’emergenza di questi giorni”

24 Marzo 2020 // di // Comments

Fano (PU) – In questi giorni in cui siamo impegnati a restare a casa per superare la situazione così difficile creata dal Coronavirus, occorre pensare a come ripartire.

Il Movimento 5 stelle evidenzia l’importanza di ripensare alla politica sanitaria degli ultimi decenni. “I tagli alla sanità pubblica e l’apertura al privato – sottolineano – sono alla base dell’emergenza di questi giorni. Ma occorre sin d’ora ragionare su come ripensare le attività economiche, sia a livello nazionale che locale. I miliardi di euro che il governo ha messo e metterà a disposizione per ripartire saranno efficaci se sapremo avviare attività che faranno da moltiplicatore, da volano per questi investimenti. Sappiamo che a parità di investimento le attività economiche che generano maggiori posti di lavoro e che fanno aumentare al massimo il giro di affari sono quelle legate all’economia verde (risparmio ed efficienza energetica, energie rinnovabili, gestione ottimale dei rifiuti, ecc.)”.

“Il 14 marzo 2019 il Consiglio Comunale di Fano ha approvato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) ma da allora non si è mosso nulla e non è stato neppure approvato il Piano per la mitigazione e l’adattamento che doveva essere deliberato entro un anno. Proprio con questa prospettiva, lo scorso gennaio abbiamo protocollato una mozione che sollecitava ad avviare la predisposizione di un piano operativo di interventi specifici contro i cambiamenti climatici”.

“Alcuni studi – viene ancora sottolineato dal movimento – suggeriscono che la diffusione del virus sarebbe stata favorita dall’incidenza delle polveri sottili: a maggior ragione, quindi, dobbiamo contrastare la grave situazione di inquinamento dell’aria che abbiamo anche a Fano e a questo scopo possiamo ricavare grandissimo giovamento dall’applicazione del PAESC sul nostro territorio.

“Fano solare” può essere la sintesi di ciò che dovremo fare quando la crisi del virus sarà finita: la messa in pratica del PAESC, riveduto e corretto, ne costituisce l’ossatura. Sono tantissime le imprese locali, piccole e grandi, che possono essere coinvolte in questo progetto. L’Università, gli ordini professionali, le banche, le associazioni di categoria col coordinamento del Comune possono avviare una rivoluzione verde che dovrà coinvolgere tutti i cittadini. E i giovani possono diventare i protagonisti di questa nuova stagione, perché più di ogni altro sanno intravedere e progettare il futuro”.

“Il Movimento 5 Stelle di Fano, – a conclusione del proprio intervento – ricorda che le stelle rappresentano proprio Acqua, Ambiente, Trasporti, Sviluppo ed Energia, siamo disponibili a dare il nostro contributo di persone ed idee. Partiamo subito, anche con una videoconferenza in cui abbozzare le linee guida per questo cambiamento. Cogliamo l’occasione di questa crisi per ripartire in direzioni nuove che sappiano coniugare occupazione, ambiente e qualità della vita: possiamo diventare protagonisti del nostro futuro. Se non ora quando?”