Mediateca Montanari

“Memorabilia: incontri letterari che lasciano il segno

6 Agosto 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Ai nastri di partenza la quinta edizione di Memorabilia nella bellissima cornice dei giardini della Memo-Mediateca Montanari di Fano. Ad aprire lo scrigno delle Memorabilia ci sarà un libro che traccia il solco per questa edizione: il 13 agosto inizieremo da “un” Prima di noi, ultimo lavoro di Giorgio Fontana, una delle penne più incisive della letteratura italiana contemporanea, romanzo che narra le vicissitudini della famiglia Sartori, le cui generazioni si inanellano per attraversare tutto il Novecento e finire in questo nostro disarmante presente, con una domanda dalla risposta impossibile: cos’è la felicità? Cos’è una famiglia? Che cosa spinge i suoi componenti ad ostinarsi a “resistere dal basso”? Un romanzo storico e corale con cui Giorgio Fontana «ha voluto affrontare con le armi della letteratura la povertà e il riscatto, la fede e la politica, il coraggio dei deboli e la violenza dei forti», e da cui, a uscirne vittoriosa, è proprio la letteratura che quelle vicende indaga.

La letteratura entrerà di prepotenza, il 17 agosto, grazie a Sandro Bonvissuto, anche in un terreno

che non tanti scrittori sono in grado di battere: quello di un campo da calcio, campo che però resta

quasi sempre sullo sfondo di una storia che trae tutta la sua forza dallo sguardo con cui quella storia

è raccontata: lo sguardo meravigliato di un bambino che si appresta a entrare nel mondo, ma in un

mondo che fu, e di cui forse stiamo perdendo traccia. Un mondo fatto di strani riti di passaggio di

cui il vero protagonista è la comunità che sta attorno a questa straordinaria vicenda che in fondo

riguarda l’amore, con la sua irruenza, con le sue sotto tracce e con i suoi cori da stadio.

Già dal magnifico titolo, La gioia fa parecchio rumore, «è un romanzo tempestoso che ubbidisce a una sola regola: dire la vita con tutta l’energia che ci ritrova addosso». È un romanzo di tanti amori: quello per la Roma, ma anche e soprattutto per Roma città eterna e chiassosa abitata da «gente che non si tiene niente nel cuore». È un romanzo che ci riguarda tutti, noi fragili esseri umani, nel lato più profondo che possediamo: quello della meraviglia e la gioia di essere vivi.

A chiudere questa edizione, il 20 agosto, un altro grande amore: quello della scrittrice Romana

Petri per uno di quei giganti sulle cui spalle ogni volta saliamo per guardare un po’ più lontano:

Jack London è infatti il protagonista di questo potente libro, il London uomo, ma soprattutto il

London figlio, Figlio del lupo. Un uomo che stato tempesta, un uomo che ha fatto il pugile, il

cacciatore di foche, l’agente di assicurazioni, il cercatore d’oro, che ha amato l’ombra azzurra delle

foreste e la smagliante solarità dei mari, che ha guardato, ceruleo d’occhi e di pensieri, l’anima dei

popoli in lotta e il cuore delle donne. Un rivoluzionario sia nella scrittura che nella sua esaltante

parabola di essere umano. Quello che ha fatto la Petri non è una biografia, perché i veri romanzieri

sanno che solo il romanzo è più vero della verità, soprattutto quando un romanzo è scritto con la

punta del cuore.

Per partecipare agli incontri è obbligatoria la prenotazione telefonando allo 0721 887343 o

recandosi in biblioteca negli orari di apertura.

I posti non prenotati saranno assegnati fino al momento di inizio dell’evento.