Perdite occulte d’acqua, cambiano le regole? M5S e Bene Comune chiedono l’intervento del sindaco

19 Febbraio 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Spese da 500 a 10mila euro. Sono quelle che potrebbero vedersi addebitare i cittadini nel caso di perdite occulte. A denunciarlo sono Bene Comune e Movimento 5 Stelle secondo cui, a livello provinciale, Aset e Marche Multiservizi, con l’accordo di ATO 1 Marche Nord, si stanno muovendo per cancellare le regole attuali del 2010 che, fino ad un ammontare di 3.600 mc,  impediscono loro di emettere fattura sulle dispersioni involontarie di acqua nel terreno, le cosiddette “perdite occulte”.

“Cercano di farlo – spiegano M5S e Bene Comune – proponendo un Fondo auto assicurativo, pagato dai cittadini. Giudichiamo antisociale infatti che si consideri la perdita occulta come un consumo voluttuario, come un consumo consapevole di acqua al quale applicare, tra le quattro fasce tariffarie, quella di livello massimo, la seconda eccedenza. Trattandosi di perdita inconsapevole, non voluta, sarebbe eventualmente da prevedere una tariffa agevolata e non quella più penalizzante”.

Ecco alcuni esempi portati daM5S e Bene Comune: “Utilizzando le ultime tariffe Aset disponibili, quelle del 2019, con una perdita di 2.000 mc, la protezione in vigore è totale (copre infatti fino a 3.600 mc), e quindi non si paga niente. Invece gli aderenti al fondo sosterrebbero un costo di 560 euro, mentre i non aderenti una spesa di 5.230 euro, quasi dieci volte di più. Con una perdita di 4.000 mc, con la normativa attuale si ha una spesa di 514 euro (corrispondente a pagamento di 400 mc, 4.000-3.600 mc). Gli aderenti al nuovo Fondo spenderebbero 1.121 euro, ed i non aderenti 10.459 euro, ancora quasi dieci volte di più. La conclusione è che, con il Fondo che si vuole introdurre, tutte le utenze domestiche vanno incontro ad un peggioramento. Oggi i gestori hanno perdite negli acquedotti superiori al 30%: questa enorme quantità di acqua, che è dei cittadini, viene persa senza che i gestori paghino un euro, mentre vorrebbero far pagare ai cittadini le piccole perdite locali. A questo gioco non ci stiamo. Ribadiamo quindi il nostro no – conclude la nota – e chiediamo al sindaco Seri di riflettere, e decidere di dire no a questa proposta”.