Rapa e Lucarelli: il Carnevale di Fano sia riconosciuto come patrimonio UNESCO

26 Giugno 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Il consigliere regionale Boris Rapa ha presentato una mozione al Consiglio regionale affinché la Regione si faccia promotrice dell’inserimento del Carnevale di Fano nella lista UNESCO rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, con il coinvolgimento delle Istituzioni, degli Enti e delle Associazioni interessate. L’iniziativa stata condivisa con il Comune di Fano che con il Sindaco Massimo Seri e l’Assessore al turismo Etienn Lucarelli e tutta la maggioranza, assumeranno l’iniziativa anche a livello comunale.

Il Carnevale di Fano vanta infatti il primato di essere il più antico e popolare d’Italia e uno dei più antichi del mondo, risalendo al 1347 il primo documento storico noto nel quale sono descritti festeggiamenti in città della tradizione carnevalesca ed è tutt’oggi uno dei più famosi, rinomati e consolidato nella tradizione locale, nazionale ed internazionale. Nulla di meno quindi del carnevale di Basilea che figura nel patrimonio immateriale dal 2017 a seguito della decisione del Comitato Intergovernativo di di Jeju (Corea del Sud).

Il valore storico e culturale rivestito, nella tradizione italiana, europea e della cultura occidentale e popolare, dalle attività e dalle manifestazioni legate al carnevale è un dato consolidato e nostro patrimonio culturale – affermano Rapa e Lucarelli – : “la storia del carnevale e la storia del nostro Paese, sono indissolubilmente connesse, facendo parte della nostra cultura, della nostre tradizioni, di quel valore del «pensare» e del «fare» creativo tipico del nostro popolo.”. Il Carnevale di Fano e le manifestazioni legate rivestono inoltre un importante ruolo strategico anche per l’economia, attirando ogni anno migliaia di turisti e rappresentando, pertanto, un importante volano di sviluppo economico, soprattutto grazie alle attività e al lavoro sia dell’intera comunità e per l’indotto commerciale che è capace di generare.

Sono 549 gli Elementi già iscritti nella Lista UNESCO del patrimonio immateriale, di cui “solo” 12 italiani – notano il Consigliere Regionale Rapa e l’Assessore al Turismo Lucarelli – mentre la Cina ne annovera già oltre 50. A differenza dei beni presenti nella lista del patrimonio mondiale dei beni culturali e naturali il patrimonio immateriale è “patrimonio vivente” e dà una maggiore possibilità di candidature che possono essere anche “seriali” ovvero valori che si possono ritrovare in più città o territori, come facilmente visibile dalla lista dei beni immateriali italiani; nel nostro caso il Carnevale è presente in più città italiane, quindi la creazione di una candidatura seriale potrebbe rafforzare la possibilità di un successo in tempi brevi ed è una strada da percorrere.

In questi anni c’è stato un grande impegno del Comune e della Regione per valorizzare il nostro territorio è quindi con forza e convinzione che proponiamo che questa importantissima tradizione abbia il suo giusto riconoscimento anche formale in sede internazionale.