Razzi e petardi a contatto con materiale infiammabile, la polizia sequestra negozio gestito da cinesi

by / Comments / 176 View / 16 Gennaio 2018

Urbino (PU) – Detenevano in giacenza articoli pirotecnici  (girandole, razzi, petardi, ecc.), nei magazzini a diretto contatto con altra merce, anche facilmente infiammabile. Per questo nella giornata di ieri, a seguito di un controllo congiunto del personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza e di personale del Servizio di Prevenzione dell’ASUR, è stato eseguito il sequestro preventivo dei locali, nonchè denunciate due persone, un uomo e una donna cinesi di 60 e 55 anni con incarichi di responsabilità all’interno dell’attività commerciale di Urbino.

I poliziotti, durante il controllo, rilevavano anche la violazione delle norme previste a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Infatti all’entrata del locale, vicino al punto in cui erano stati posizionati per la vendita gli articoli pirotecnici, era presente una molteplicità di cavi elettrici collegati tra loro in maniera posticcia, utilizzati per l’accensione di alberi di natale e altre luminarie, tutte le uscite di sicurezza non risultavano utilizzabili o perchè chiuse con catene e lucchetti o perchè ostruite da merce.

Anche alcune corsie tra le scaffalature risultavano parzialmente ostruite da merce di vario genere accatastata. In considerazione della specificità della materia, veniva chiesta la collaborazione del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Pesaro e successivamente del Dipartimento di Prevenzione dell’ASUR –  Area Vasta 1. Venivano effettuati, pertanto, ulteriori approfondimenti per la verifica degli adempimenti in materia di valutazione del rischio e di organizzazione della sicurezza sul lavoro.

Presenti all’interno della struttura in qualità di dipendenti altre quattro persone, una italiana e tre cittadini cinesi. Ulteriori sviluppi potrebbero derivare dall’esito delle verifiche effettuate dal Comando Prevenzione Vigili del Fuoco in tema di certificazione e prevenzione incendi e dall’esame dei contratti di lavoro dei dipendenti. Infine ulteriori accertamenti sono in corso per verificare la conformità della destinazione d’uso dei locali alla vigente normativa. La parte superiore del fabbricato, infatti, risultava essere stata adibita ad abitazione e come tale utilizzata, con la presenza in quasi tutti gli ambienti di numerosi letti, con l’allestimento di un locale cucina e con il posizionamento di stufe elettriche e bracieri, oltre ad arredi vari.