Rifiuti organici, addio sacchetti in bio plastica? Aset valuta alternative

10 Gennaio 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Raccolta differenziata dell’organico: Aset spa sta valutando i vantaggi ambientali di utilizzare i sacchetti in carta riciclata al posto dei sacchetti in bio-plastica. Nei giorni scorsi sono state effettuate alcune prove nel centro di educazione ambientale Casa Archilei, a Fano in via Bassi, in collaborazione con l’associazione Argonauta, che hanno confermato la buona tenuta meccanica degli involucri dopo tre giorni di deposito del rifiuto, che consiste in scarti di cucina. Saranno comunque necessarie ulteriori verifiche su questioni di praticità per i cittadini. Da quantificare, inoltre, il risparmio sugli attuali costi affrontati da Aset spa per la trasformazione del rifiuto in compost, effettuata in impianti fuori regione. Grazie a una maggiore traspirazione rispetto alla bio-plastica, il sacchetto in carta permette infatti di ridurre maggiormente il volume degli scarti di cucina contenuti al suo interno. Aset spa ha avviato le prove dopo la presentazione dei sacchetti in carta riciclata da parte di operatori commerciali. “Molto spesso – spiega Paolo Reginelli, presidente di Aset spa – i fanesi raccolgono gli scarti di cucina nei sacchetti in bio-plastica per la spesa, che però non sempre risultano del tutto biodegradabili e compostabili. Sia per Aset spa sia per gli impianti di riferimento questo tipo di shopper diventa quindi un ulteriore rifiuto da gestire”.