Sport a porte chiuse: niente trasferta per i tifosi… della bocciofila

3 Marzo 2020 // di // Comments

Fano (PU) – L’ordinanza che pone limitazioni allo svolgimento dello sport (e non solo) provinciale è ormai nota. La salute viene prima di tutto e su questo crediamo che non ci siano voci contrarie. Ma se una partita di calcio o volley diventa surreale se disputata senza tifosi, immaginatevi cosa possa essere una gara del campionato di bocce a porte chiuse.

Sabato prossimo, infatti, tre formazioni della nostra provincia iniziano l’avventura dei play off nel campionato di 1^ categoria (serie A) con l’obiettivo di raggiungere le finali nazionali e mai avrebbero immaginato di dover fare i conti con una situazione che, seppur ineccepibile in termini di legge, è a dir poco paradossale.

I giocatori della bocciofila Marotta e quella della Rinascita Villa Ceccolini di Pesaro, impegnati rispettivamente in trasferta contro Jesina e Villa Potenza Macerata, scenderanno in campo “da soli”.

Il comunicato ufficiale della Federbocce Marche, infatti, recita “divieto di trasferta per i tifosi delle società di Pesaro”, per quanto crediamo che la categoria “tifoso di bocce” forse nemmeno esista.

Ancor più strana la situazione che si troverà ad affrontare la bocciofila San Cristoforo di Fano che dopo aver brillantemente vinto il girone pesarese, mai avrebbe pensato di disputare i play off a porte chiuse. Sabato prossimo infatti, nell’impianto di Via Castelfidardo potranno accedere solo giocatori e tecnici della squadra locale e della Bar Cardelli di Ancona, fuori tutti gli altri.

“Siamo spiazzati – ci dicono dalla società – ma non possiamo che prendere atto della decisione presa dalla Federazione che di fatto non poteva far altro visto il decreto governativo. Di sicuro, tutto avremmo pensato tranne che di dover scrivere dei cartelli in cui chiediamo alla gente di non entrare”.

Da anni è in corso una diatriba sul perché le bocce non siano considerato un vero sport ma poco più che un gioco (vedi la non presenza alle olimpiadi), in questo caso invece la disciplina è stata trattata al pari di qualsiasi altro sport ma siamo certi che le società ne avrebbero fatto volentieri a meno.

In serata pare che la Federbocce nazionale abbia fatto sapere alla bocciofla San Cristoforo di voler vietare qualsiasi incontro nella provincia (anche a porte chiuse) pertanto, a queste condizioni, la sfda di andata tra San Cristoforo-Bar Cardelli sarebbe senza una data… un po’ come Juventus-Inter.