Uguccioni (In Comune): “Rispetto Auspici ma lui faccia lo stesso e cambi i toni”

12 Marzo 2019 // di // Comments

Fano (PU) – “Con il rischio che Fano posso ritrovarsi un sindaco appoggiato dalla Lega, gli scontri tra la sinistra proprio non mi appartengono”. Simone Uguccioni, portavoce della lista civica In Comune, dopo aver confermato l’appoggio alla candidatura di Massimo Seri alla prossima tornata elettorale, ieri è stato tirato in ballo da Teodosio Auspici (candidato sindaco de La Sinistra Per Fano) il quale ha definito “imbarazzanti” le affermazioni di Uguccioni& C. soprattutto in materia di sanità e clinica privata, argomento (l’unico) che trova in disaccordo In Comune rispetto alla linea politica di Seri.

“Lo ammetto – replica Uguccioni -, ho difficoltà a rispondere alla polemica un po’ livorosa di Auspici, in primis perché non lo conosco e poi perché la logica dello scontro a sinistra davvero non mi appartiene. Lo dico onestamente, io ho rispetto per il percorso in solitaria che, immagino, Auspici sta faticosamente provando a mettere in campo da alcuni mesi e mi piacerebbe, quindi, che riservasse a sua volta lo stesso rispetto per il percorso intrapreso da tante e tanti di noi con il progetto di ‘In Comune’: un processo ampio e plurale di allargamento e ridefinizione della sinistra fanese, caratterizzato da un forte ricambio generazionale e di genere. Il nostro è un processo che candida la sinistra a vincere le elezioni, sulla base delle convergenze programmatiche individuate con Massimo Seri e dell’alternativa alle destre. Personalmente  – prosegue Uguccioni – suggerirei di ‘disarmare’ il linguaggio con il quale vedo che troppo spesso ci si confronta, fare insomma a meno di anatemi, scomuniche, certificazioni di presunta purezza ecc. Alla fine non è solo una semplice questione di stile, io vivo questo modus operandi ormai come ‘vecchio’, il problema è che il tutto si riflette sugli stessi contenuti politici del confronto, rendendo quest’ultimo una caricatura triste e malinconica. Fano – conclude -, e la sinistra, meritano di meglio”.