Fano (PU) – “Una caratteristica peculiare del Carnevale di Fano è il getto dei dolciumi sulla folla. Una iniziativa in continuità con una tradizione secolare. Già nel Cinquecento si dispensano, tra l’altro, ‘biscotini’, ‘marzapane’, ‘cialdoni’ e ‘miele’”. A parlare del Carnevale più antico d’Italia è Enrico Tosi
“Alla metà di quel secolo – afferma Tosi – compaiono i confetti che si diffonderanno molto a partire dal Settecento, quando ne faranno uso anche le giovani donne mascherate, ma in modo da essere riconoscibili, per lanciarli ai loro innamorati. Dolci, ma pericolosi, visto che, per motivi di sicurezza, negli anni Sessanta del Novecento ne sarà vietato l’utilizzo; se lanciati con forza, erano veri proiettili, ragion per cui negli ultimi anni erano necessarie apposite mascherine protettive. Però erano perfetti per uno ‘scherzi di Carnevale’: molto spesso erano fatti di gesso!”
“Dopo la Prima guerra mondiale, – si ribadisce ancora – il Carnevale diventa ancora più dolce con l’arrivo dei cioccolatini; a Perugia era nata un’azienda che li produceva e iniziava a farsi conoscere; a Fano arrivava abbastanza facilmente, e poi faceva comodo un pubblico di migliaia di persone; già nel 1922 nel Teatro della Fortuna erano lanciate “decine e decine di chilogrammi di cioccolatini”; lo stesso avverrà negli anni successivi fino al 1937, quando la ditta, la Perugina, era ormai diventata una presenza importante: ‘Cioccolate, banane, confetti, sacchetti perugina, bombons’, lanciati insieme a ‘viole, garofani, rose; tutto un miscuglio di “ben di Dio” che si rovescia, piove, grandina sulle folle ubriache di gioia’”.
“A rendere ‘dolce’ il Carnevale di Fano – afferma Tosi – ha contribuito un grande fanese: Federico Seneca (1891 – 1976), famoso maestro della grafica pubblicitaria e alto dirigente della Perugina; a lui, oltre alla tipica immagine dei due innamorati abbracciati, è attribuita l’idea di incartare il Bacio con frasi d’amore. Oggi, la tradizione continua; ogni anno dai carri allegorici se ne ‘gettano’ 180 quintali; si può dire che il Carnevale di Fano è il più dolce del mondo?”.