Fano (PU) – Hanno il fisico e sono tutti giovani (di spirito) quelli della Musica Arabita. A loro, uomini e donne, non basta scatenarsi per un intero pomeriggio; a loro non basta “suonare” per ore pentole, coperchi, campanacci, scolapasta, gradelle, caffettiere, ecc. Vogliono fare di più: dopo impegnative sfilate al Carnevale insieme ai grandi carri allegorici, scendono dal loro, con gran sollievo degli ammortizzatori, e in mezzo alla gente cominciano a ballare e suonare con gli altri strumenti, quelli veri: trombe, tromboni, clarinetti e sassofoni. Ecco allora che una contagiosa voglia di ballare, cantare, ridere e divertirsi prende tutti, donne e uomini, giovani e vecchi. Provare per credere. Quelli che si intendono di musica moderna la chiamano jam-session; più alla buona, sono gli “arabiti” che a modo loro interpretano motivi che tutti conoscono; insomma, un “minestrone” musicale capace di trascinare anche le mummie egiziane. É la Musica Arabita, la “colonna sonora” del Carnevale di Fano. Ha compiuto 103 anni, ma non li dimostrano. Il suo segreto? Divertire divertendosi, portando il nome di Fano in Italia e all’estero, come fa dal 1923.

Musica Arabita